Italia
«Il caos e un uomo al comando»
Gelichi lamenta la mancanza di prospettive e «visioni lunghe»
PIOMBINO. «Un uomo solo al comando» dice Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino) riferendosi al sindaco Anselmi. Secondo Gelichi «il quadro politico di Piombino è sotto gli occhi di tutti, in estrema sintesi il caos totale, uno scompiglio che non deve confondersi con la democrazia e la partecipazione. Queste si professano e le si producono con raziocinio e compostezza, ma soprattutto attraverso un progetto politico che ad oggi non esiste. Anche la visione lunga è caotica, il futuro è in mano a un uomo solo, il nostro sindaco; purtroppo non abbiamo ancora visto visioni lunghe, se non l’enunciare una prosecuzione strategica di cosa ancora non è dato sapere, oppure propositi molto generici».
«Le prospettive economiche e produttive - aggiunge - sono appese da una parte ad un bando di gara, dall’altra al famoso e atteso protocollo d’intesa, che dovrebbe vedere non solo la nascita di un tavolo tecnico interministeriale, ma contestualmente una frenetica attività degli uffici tecnici comunali per sondare tutte le ipotesi future e la loro integrazione con quelle attuali. Facciamo un esempio: se dovesse decollare il progetto definiamolo “arabo”, servirebbero progetti di bonifica e percorsi autorizzativi ministeriali, che insieme alla proposta di rottamazione navale vedrebbero ripensate molte previsioni fatte in quelle aree come il distretto della nautica, che si troverebbe stretto fra i rottami e gli imponenti rinnovati impianti industriali. Spesso nell’enfasi elettorale si tende a semplificare, anche troppo».
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