Sicurezza
Lista civica e coalizione a tutto campo
Comune dei Cittadini apre la campagna elettorale: «L’obiettivo è cambiare amministrazione»
VENTURINA. Comune dei Cittadini ha aperto la campagna elettorale con un incontro alla saletta comunale. Dopo aver illustrato al pubblico il corposo lavoro svolto in questa legislatura ormai agli sgoccioli, la lista civica indica fini e strategia. Lo scopo è vincere alla prossima tornata amministrativa e di sostituire l’attuale maggioranza di Campiglia Democratica. Il modo per raggiungere l’obiettivo, giudicato più che possibile, è quello di formare una grande lista che senza preclusioni, ed a patto della condivisione del programma scritto a più mani, abbracci quanti sono scontenti dell’attuale governo locale.
Non ci sono pregiudizi, né nei confronti del Movimento 5 stelle (nonostante la loro dichiarata chiusura a qualsiasi alleanza), né nei confronti delle anime del centrodestra (Forza Italia o Nuovo Centro Destra, della cui rispettiva forza nulla si conosce di certo qui) e naturalmente sono ben accolti esponenti della galassia della sinistra o gli scontenti del Pd. La lista civica è disposta a rinunciare a logo e nome.
«L’obiettivo è cambiare amministrazione – ha detto Daniele Scafaro, consigliere di Comune dei Cittadini – ed a questo fine il concetto di appartenenza ad una lista, anche se questa riesce a fare un buon risultato, non serve a niente. Serve una lista che possa sfidare davvero Campiglia Democratica. Altrimenti – ha proseguito – si tornerà alla difficoltà di dialogo di questi cinque anni, in cui la maggioranza anche quando ha votato i nostri ordini del giorno, si è poi permessa, beffardamente, di non rispettarli». Concetto approfondito da Massimo Zucconi, capogruppo in consiglio: «Nonostante gli attacchi ai nostri danni – ha dichiarato Zucconi – la nostra lista non è stata solo di contrasto, ma, come è stato dimostrato, è stata propositiva su tutti i temi politici rilevanti. Grazie a noi il ruolo del consiglio è stato rivalutato, perché prima la giunta non era abituata ad una vera opposizione. Ma ora bisogna cambiare passo e non serve aumentare i consensi dal 18 al 20%. Bisogna creare i presupposti per una competizione vera».
Come? Per Zucconi, alla luce della legge elettorale per i comuni sotto i 15mila abitanti, in cui chi ottiene un solo voto in più degli altri ottiene una maggioranza del 65%, «si devono creare le condizioni del ballottaggio, che nel nostro sistema non c’é, prima delle elezioni. Serve una speranza di cambiamento, che si può raggiungere con un programma aperto e solo su questa base si può formare una lista. Si parte dal programma e non dall’accordo di potere. In un comune immobile come il nostro, non è difficile trovare 10 buone proposte». Quest’ultima idea ha suscitato qualche critica tra il pubblico, all’insegna della praticità. Prematura è stata giudicata l’indicazione del possibile candidato sindaco. «Ancora tutto da costruire» si è risposto, anche se uno dei pilastri in grado di reggere l’eventuale coalizione sarà proprio la persona che potrà rendere credibili le proposte; solo un candidato affidabile potrà avere i voti dei vari gruppi, il più nutrito dei quali resta quello degli astensionisti.
In chiusura, è stato deciso che già dal prossimo incontro pubblico le assemblee avranno lo scopo di formare il programma con cui presentarsi agli elettori.
Francesco Rossi
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