Il Tirreno

Giuliani parte dal lavoro Pietrelli dall’arcipelago

di Alessandro De Gregorio

Prime dichiarazioni degli sfidanti alle primarie di coalizione del centrosinistra I due candidati presentati ieri mattina nella sede del Pd dal segretario Fabiani

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PIOMBINO. Lui ha puntato subito sul lavoro, sull’associazionismo, su nuove idee per la città. Lei ha accarezzato le donne, ha accennato alla bellezza dell’arcipelago, alla questione sociale e culturale.

Lui si è dichiarato in forte continuità con l’amministrazione attuale. Lei solo in continuità, forse omettendo il “forte” per dare un segnale di novità.

Sono solo le prime dichiarazioni dei due sfidanti, Massimo Giuliani e Martina Pietrelli, che di qui al 9 marzo, giorno delle primarie di coalizione del centrosinistra, illustreranno in modo più dettagliato il loro programma da aspiranti sindaci.

Ieri mattina nella sede del Pd i due sono stati presentati ufficialmente dal segretario di federazione Valerio Fabiani e dalla commissione, che ha convalidato la scelta degli iscritti. Giuliani ha ottenuto 311 firme, Pietrelli 257. Marco Macchioni, il terzo aspirante, si è fermato a quota 134, sotto la soglia delle 240 previste per le primarie di coalizione.

Stasera la commissione si riunirà di nuovo per decidere il numero e la dislocazione dei seggi (dovrebbero essere sei), per sorteggiare l’ordine dei nomi sulle schede e per organizzare una serie di quattro incontri con i cittadini nei circoli di Piombino, Salivoli, Cotone e Riotorto.

Fabiani, nella presentazione, non si è risparmiato il sarcasmo: «C’è stata grande attenzione sulle scelte del nostro partito e del centrosinistra, ma noi abbiamo utilizzato metodi assolutamente trasparenti. Mi auguro che ora la stessa attenzione ci sia verso altri partiti, coalizioni e movimenti. I candidati sono importanti ma contano i programmi. E intorno a noi, per ora, vedo poco. Vedo solo un collante: essere alternativi al Pd, impedire al Pd di continuare a governare questo territorio. Una posizione legittima ma insufficiente. Noi siamo pronti a governare Piombino, la Val di Cornia e l’isola d’Elba con un progetto cornice, è la nostra sfida sui grandi temi che un comune non può immaginare di governare da solo».

Poi la parola è passata ai duellanti.

«Darò concretezza a quel progetto politico - ha detto Pietrelli - ma prima voglio organizzare gli incontri con gli iscritti. Con quelli che mi hanno scelto e con tutti gli altri. Su 1.200 hanno votato oltre settecento. Le primarie sono un valore. E da parte mia assicuro la massima lealtà e serenità».

«Ora è il momento di dare messaggi chiari agli elettori - ha proseguito Giuliani - che ci chiedono competenza, fiducia, idee. Dobbiamo esprimere idee, non solo programmi. La mia sarà una candidatura in continuità, anzi in forte continuità. Un altro punto qualificante sarà l’innovazione che intendo dare a questa città».

«Io stessa penso di essere un’innovazione per la città - ha ripreso Pietrelli - a cominciare dal fatto che sono una donna. Il 60 per cento delle iscritte al centro impiego sono donne. Ecco un dato su cui riflettere. Anch’io mi associo a quanto detto da Giuliani, dichiarando la continuità con la precedente amministrazione e il consolidamento di quanto è stato fatto sui grandi scenari dell’industria e del porto. Ma vedo anche una città cuore dell’arcipelago. Su questo concentrerò gran parte della mia proposta, anche a livello culturale. E sulla questione sociale».

Ancora Giuliani: «Imprescindibile la tematica industriale, il lavoro. Ma anche quello che si farà per la città per renderla sempre più accogliente. E quello che si farà per la gente. Penso agli anziani, agli handicappati e a una rete associazionistica che va rafforzata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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