Attenzione
Una folla per dire addio ad Antonella e Bene
Variante Aurelia sotto accusa dopo l’ultimo incidente mortale, interviene anche Benifei (Sel)
PIOMBINO. Migliaia di persone ieri mattina hanno voluto salutare per l'ultima volta Benedetta e Antonella. Una folla, sia dentro la chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Follonica, sia nel piazzale antistante. Follonica e Scarlino si sono unite al dolore delle famiglie Bartoli e Pizzichini, colpite da una tragedia inspiegabile giovedì pomeriggio: Antonella e Benedetta, mamma e figlia, stavano percorrendo la variante Aurelia quando, all'altezza di San Vincenzo, forse a causa del maltempo, chi guidava ha perso il controllo della vettura andando a finire nella corsia opposta. Proprio in quell’attimo stava arrivando un camion e la Golf dove viaggiavano le due donne è stata come inghiottita da quel gigante. Antonella aveva 51 anni, Benedetta solo venti.
Ieri abbiamo pubblicato un servizio sulla pericolosità della Variante, ospitando anche un intervento di Luigi Coppola (Udc). Oggi interviene anche Ilio Benifei (Sel): «Non si può rimanere silenziosi dopo quello avvenuto giovedì sulla variante Aurelia. Sono d'accordo con quello che ha scritto Coppola. Questo incidente non è frutto del caso. La variante Aurelia è in pessimo stato, il manto è in molti tratti sconnesso, con buche, l'acqua piovana ristagna e crea aquaplaning. Ma perché la variante Aurelia è in questo stato? Credo che l'Anas dovrebbe rispondere. Il peggioramento della Variante coincide con la scelta di trasformarla in autostrada. Sembra quasi che si sia verificato un tacito accordo. Quello che è sotto gli occhi di tutti e che gli interventi sulla strada in questione sono stati rattoppi, quasi sempre non determinanti al miglioramento del manto stradale, oltre che la mancanza di manutenzione sulle barriere spartitraffico, con segnaletica poco visibile. Poche risorse dell'Anas? Lo escluderei, il motivo ritorna al punto iniziale, cioè la variante è in pessime condizioni perché non vale fare grossi interventi di manutenzione se subentrerà la Sat e la trasformerà in autostrada».
«Le conseguenze di tale scelta - aggiunge Benifei - le pagano i cittadini che devono percorrere questa strada sempre più insicura, pericolo costante di incidenti purtroppo gravi come quello di giovedì e con un paradosso perché costruita con i soldi pubblici e pronta a essere regalata alla Sat che a sua volta la farà ripagare ai cittadini con tariffe salatissime».
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