Gioco
Pittori delle dune, sos di Italia Nostra per salvare i dipinti
PROCCHIO. Sos per i dipinti murali fuori di quello che fu lo storico ristorante “da Renzo”, ritrovo bohémien di artisti, pittori e poeti degli anni del dopoguerra. Sono a rischio intemperie e...
PROCCHIO. Sos per i dipinti murali fuori di quello che fu lo storico ristorante “da Renzo”, ritrovo bohémien di artisti, pittori e poeti degli anni del dopoguerra. Sono a rischio intemperie e sottoposti a deteriorarsi per le avverse condizioni meteorologiche, destinati purtroppo a scomparire se non si corre prontamente ai ripari. Italia Nostra, sezione per l'Isola d'Elba e l'Isola del Giglio, ha una sua proposta. «Perché non inserire i dipinti – dice Cecilia Pacini, l’addetta stampa – in bacheche ben visibili e coperte con il vetro?».
Il locale, in pieno centro a Procchio, ha da poco un nuovo gestore, si tratta di un privato imprenditore. «Gli enti locali – aggiunge in modo critico l’addetto-stampa della prima associazione ambientalista della Toscana – si sono fatti sfuggire l’occasione. Si fa tanto di parlare di cultura e di promozione turistica, quando poi non si colgono opportunità come le seguenti. In un momento in cui prende il via la Gestione Associata del Turismo verso l’Elba del futuro, guidata con la collaborazione e sintonia di intenti di tutti i Sindaci elbani, in cui sono già in atto i primi cruciali passi per l’adozione della convenzione europea per il paesaggio, che porterà una ventata di qualità, in cui la Sovrintendenza si avvicina al cittadino, ai Comuni, agli operatori, all’improvviso, ecco che ci si dimentica come fossimo tanto distratti dei cosiddetti pittori delle Dune di Procchio». Non è la prima volta che il famoso ristorante attira l’attenzione del pubblico.
Prima era avvenuto per il cambio di gestione della proprietà con il rischio allora paventato ed oggi rientrato che gli affreschi dei pittori nelle sale interne venissero coperti da una nuova imbiancatura; oggi invece per le insegne che sono state pitturati sui muri esperti che sono anche state fotografate da centinaia di turisti incuriositi dalla circostanze che in quel luogo, Napoleone non si era mai fermato.
«Tanti buoni propositi, tante speranze – conclude Cecilia Pacini – e poi non sappiamo rilanciare un’immagine di qualità fondata sul nostro passato e sulla nostra storia, come il ristorante degli artisti di Procchio»
(lu.ci)
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