Il Tirreno

Motocross nell’area protetta del Parco

Motocross nell’area protetta del Parco

La Forestale multa tre appassionati di enduro, sorpresi su un sentiero a Buca di Bomba

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PORTOFERRAIO. Tre motociclisti sono stati multati dal Corpo Forestale dello Stato per aver transitato sui sentieri del Parco nazionale. Gli appassionati di enduro sono stati bloccati alcuni giorni fa a Buca di Bomba (Portoferraio) dagli agenti che stavano pattugliando il bosco all’interno del perimetro del Parco.

Non è certo la prima volta che il Corpo Forestale dello Stato di Marciana Marina blocca i raid degli appassionati di enduro nella zona del Parco. Stavolta i motociclisti, nativi elbani e residenti a Portoferraio, sono stati fermati mentre percorrevano con le moto da enduro un sentiero in prossimità della cessa parafuoco nell’area boscata di Buca di Bomba. I tre sono stati multati, per una somma complessiva superiore a mille euro.

«Ringrazio e mi complimento con la pattuglia della Forestale di Marciana Marina – commenta il presidente del Parco Giampiero Sammuri – per il lavoro svolto e per la collaborazione alla tutela della sentieristica dell'area protetta».

Soddisfazione espressa anche da Legambiente Arcipelago toscano che, da anni, denuncia le incursioni non autorizzate dei motociclisti dentro il Parco. «Evidentemente l’inasprimento dei controlli annunciato dal Parco nazionale sta dando i suoi frutti», spiega Legambiente che poi chiede chiarimenti in merito all’organizzazione e al percorso scelto per il Campionato italiano Motorally, previsto sull’isola il 29 e 30 marzo. «All’Elba stanno circolando ipotesi di percorsi che, se fossero confermate, prevederebbero passaggi lungo piste forestali e strade chiuse al traffico, e quindi sarebbero in violazione dello stesso regolamento della manifestazione e delle normative vigenti – attacca Legambiente – inoltre ci si chiede come sia possibile realizzare una manifestazione di questo tipo anche all’interno di Zps/Zcs/Sic e nel Parco nazionale proprio nel bel mezzo della stagione migratoria, arrecando quel disturbo alla faune ed alla flora che non è consentito dalla legge».

Per questo Legambiente, complimentandosi ancora per la brillante operazione del Corpo forestale dello Stato, invita il Parco e tutti gli enti interessati «ad impedire che vengano commessi ulteriori abusi e a fare in modo che il Campionato italiano motorally si tenga solo in percorsi che non comportino “fuoristrada”».

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