Sicurezza
Campagna allagata, il Cornia ha tenuto ma permane l’allerta
Il fiume ieri notte a Venturina era salito a sei metri e mezzo Danni alle coltivazioni, il peggio sembra però passato
CAMPIGLIA. Campi allagati, danni alle coltivazioni, casolari semi isolati, la Costa est sott’acqua e in generale una campagna tornata praticamente alle origini quando la Maremma era tutta una palude. Ma al confronto di quanto è successo nel resto della Toscana c’è da tirare un sospiro di sollievo.
Il Cornia ha fatto paura giovedì sera, tenendo tutti in apprensione fino a notte fonda. Ma gli argini hanno retto e anche il reticolato dei fossi ha assorbito la pioggia caduta sin dal giorno prima.
A mezzanotte il fiume aveva raggiunto il picco di 6 metri e 54 a Venturina, al ponte sulla vecchia Aurelia. Un altro metro e sarebbero stati guai. Ma non è salito e non ha neanche strappato lungo il suo percorso. Secondo il Consorzio di bonifica e anche i vigili del fuoco è stato decisivo l’abbattimento dei piloni di Ponte di ferro, lavori che la scorsa estate hanno prodotto polemiche, creato disagi ai residenti (perché un nuovo ponte ci vuole) ma anche aumentato la portata di piena del fiume. Ieri sera il livello delc Cornia era sceso a due metri e mezzo e anche alla sala operativa della Protezione civile si respirava un moderato ottimismo. Permane lo stato di allerta, ma se le piogge non aumenteranno di intensità non dovrebbero esserci grossi problemi.
E’ andata bene insomma, anche se dal punto di vista pluviometrico il bacino dell’Alta Maremma è stato tra quelli più colpiti della Toscana. La pioggia che si è abbattuta nelle 24 ore infatti è stata in media di oltre 80 millimetri con un picco delle zone di Massa Marittima, Monterotondo e Sassetta dove il livello di acqua caduta ha raggiunto rispettivamente 106.8 mm, 94 mm e 105 mm.
«Nelle 36 ore - si legge in una nota del Consorzio - questa tendenza si è mantenuta arrivando a rilevare nelle zone più colpite oltre 120 mm di precipitazioni. Una situazione complessa, critica che ha impegnato tecnici e operai sino alle 4 di notte».
«Ci sono stati lievi allagamenti a filo strada - dice il sindaco di Campiglia, Rossana Soffritti - ma non ci sono stati danni importanti perché il reticolo idraulico maggiore ha tenuto bene. La pioggia è stata costante e intensa, ma non si sono rovesciate bombe d'acqua».
Giovedì a Venturina si sono comunque vissuti momenti di paura. «Abbiamo diramato l’allerta telefonica a tutta la popolazione - dice ancora Soffritti - e in serata, quando il fiume ha raggiunto la soglia di rischio, è scattata la procedura prevista dal piano operativo di protezione civile, in base alla quale abbiamo effettuato anche un porta a porta nelle zone a rischio esondazione per avvertire di salire ai superiori in modo da evitare problemi in caso di allagamenti». In accordo con la Provincia è stato chiuso temporaneamente al transito anche un tratto di via di Casalpiano. Un’auto della protezione civile ha girato col megafono invitando anche a spostare anche le auto dalle zone più a rischio a quelle più a monte. Otto di queste auto ieri mattina erano nel piazzale di via della Fiera, dove si è svolto regolarmente il mercato del venerdì. I vigili sono riusciti a rintracciare sette proprietari su otto e a farle spostare senza ricorrere a carrattrezzi e contravvenzioni.
Campi allagati anche alla Sdriscia, agli Affitti, lungo la Geodetica in direzione di Mortelliccio in prossimità del fosso Acquaviva. I parcheggi della Costa est ieri mattina erano praticamente un lago. Anche a Suvereto il fosso Riomerdancio ha tracimato e l’acqua ha allagato i campi adiacenti. Infine, ieri è rimasto chiuso l’asilo di Ponte di ferro.
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