Il Tirreno

Macchioni

«Avrei voluto più equità, grazie a chi mi ha sostenuto»

«Avrei voluto più equità, grazie a chi mi ha sostenuto»

PIOMBINO. Ha chiamato Pietrelli e Giuliani mentre ancora la raccolta delle firme era in corso. E ha fatto loro i complimenti. «Quando si intraprende un viaggio, molto spesso l'emozione maggiore è...

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Ha chiamato Pietrelli e Giuliani mentre ancora la raccolta delle firme era in corso. E ha fatto loro i complimenti. «Quando si intraprende un viaggio, molto spesso l'emozione maggiore è data non dalla meta ma dai paesaggi che si incontrano. Sono stati giorni ricchi di emozioni, questa esperienza mi ha permesso di incontrare tante persone, iscritti che mi hanno raccontato la loro storia e con i quali ho condiviso la mia, confrontando la mia idea di partito, la mia idea di partecipazione», racconta Marco Macchioni. Che spiega: «Ho intrapreso questa avventura convinto di potere svolgere un servizio per gli iscritti e per la città, per dare voce ad una Piombino della gente comune, oltreché per evitare che queste primarie riproponessero un confronto (o forse sarebbe più giusto dire scontro) tra i due schieramenti nazionali. Purtroppo il mio viaggio finisce qui, il quorum non è stato raggiunto, in un clima non certamente favorevole alla partecipazione, con regole particolarmente rigide in alcuni casi e troppo permissive in altri».

Le riflessioni di Macchioni includono il desierio di «una partita più equa, un confronto vero tra gli aspiranti candidati, più nelle assemblee a spiegare le proprie idee che nelle case a suonare i campanelli degli iscritti, ma le regole sono queste e nelle realtà organizzate come i partiti, le regole sono importanti se, tengono conto dei contesti, altrimenti diventano un limite alla democrazia».

E per chi voterà Macchioni? «Da iscritto,- risponde - ascolterò volentieri le idee e i programmi dei candidati prima di assumere una decisione. Come sempre cercherò di dare il mio contributo, per affrontare nel partito, quella che è la vera sfida: le primarie servono per arrivare alla determinazione del candidato sindaco ma il vero obbiettivo è mantenere il governo della città. Le sconfitte rafforzano e arricchiscono e di questa esperienza saprò fare tesoro. Mi resteranno - aggiunge - gli attestati di stima e l'affetto che ho ricevuto da tutti coloro che mi hanno sostenuto e che sin da ora ringrazio calorosamente, così come il riconoscimento per avere giocato una partita pulita, condizione per me irrinunciabile dal primo giorno».

Macchioni conclude con «l’abbraccio agli amici e compagni che in questi giorni, ognuno nei limiti delle proprie possibilità, non mi hanno fatto mancare il sostegno. Vivendo fin da ragazzo la politica come passione, torno ad occuparmi a tempo pieno del mio lavoro, torno ai miei affetti, alla mia famiglia, ai miei hobby, pronto - chiude - a dare un contributo alla discussione politica, per concorrere, nei miei limiti, a dare tensione morale e respiro culturale ad una democrazia che soffre visibilmente di cronica carenza di passioni e di idee».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web