Sicurezza
Assolto un imprenditore elbano
Fabio Siuni era accusato di truffa per le vicende di un hotel di Donoratico
PORTO AZZURRO. Il giudice del tribunale di Cecina ha assolto un imprenditore di 41 anni residente a Porto Azzurro, Fabio Siuni, processato per truffa aggravata. La sentenza è divenuta definitiva lo scorso settembre. È stata resa nota solo adesso dall’avvocato di Siuni, Paolo Di Tursi, a causa di alcuni problemi burocratici dovuti allo spostamento dei fascicoli in seguito alla soppressione della sezione distaccata di Cecina.
I fatti per i quali è stato processato - e assolto i formula piena - l’imprenditore risalgono al 2006, quando Siuni era direttore dell’hotel Cantiere navale di Donoratico. Nel 2009 è stato rinviato a giudizio, al termine delle indagini coordinate dal pm Massimo Mannucci. L’imputazione formulata consisteva in truffa aggravata perché «in qualità di amministratore unico della Plaza srl che gestiva l’azienda turistico-alberghiera “Il Cantiere navale” a Donoratco della Nexus, con artifizi e raggiri consistiti nell’impartire ordini ai sottoposti di incassare dai clienti somme senza fatturazioni e trattenendosi delle somme falsamente compilando i libri contabili di prima nota, si procurava l’ingiusto profitto consistito nell’aver introitato circa 250mila euro». Le indagini sono scattate dopo un esposto in procura depositato dalla Nexus. Ma l’ipotesi accusatoria per truffa aggravata, evidentemente, non si è dimostrata solida. Siuni è stato assolto «perché non ha commesso il fatto». La sentenza risale a maggio, è divenuta definitiva a settembre dal momento che il pronunciamento del giudice non è stato impugnato entro i termini previsti per legge.
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