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Lotta al cinipide del castagno

Lotta al cinipide del castagno

Via al progetto sperimentale con i soldi del piano della montagna: sarà liberato un insetto antagonista

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MARCIANA. Il Comune di Marciana e la Provincia di Livorno dichiarano guerra al cinipide del castagno. Il parassita che sta, fin troppo rapidamente, mettendo a rischio la sopravvivenza degli alberi del marcianese.

È in rampa di lancio, infatti, un progetto sperimentale per il recupero dei castagni, già pesantemente danneggiati dal cinipide.

L’intervento sarà finanziato in larga parte dai fondi regionali del piano della montagna, in tutto 124mila euro suddivisi in tre progetti diversi, ottenuti grazie alla mediazione della Provincia di Livorno. Ieri, nel corso di una conferenza stampa, l’assessore al turismo Paolo Pacini ha spiegato i dettagli del piano, il cui progetto più importante è quello destinato alla tutela dei castagni.

Lotta al killer dei castagni. L’intervento costerà circa 100mila euro, di cui 70mila euro ottenuti con i fondi del piano di montagna, altri 20mila euro dal Parco e 5mila euro dal Comune di Marciana. La Provincia, in seguito alla conferenza dei servizi che si è tenuta due mesi fa a Marciana, ha costituito un tavolo permanente sul tema della lotta al cinipide, a cui prendono parte la Forestale, i Comuni, Regione, Parco, Università di Firenze, Città del Castagno e Slow Food.

L’obiettivo comune è trovare una soluzione per arginare l’espansione del parassita killer, prima che i 430 ettari di castagneti presenti nel marcianese, ma anche nei territori di Campo nell’Elba, Rio nell’Elba e Capoliveri, siano solo un ricordo.

Il progetto sperimentale interesserà sette ettari di terreno popolato da castagni, nella zona di San Cerbone, a Marciana ed altri 2mila metri di terreno di proprietà comunale. A maggio scatterà la prima fase con i primi innesti a corona sui castagni, quindi - nel giro di un mese e mezzo - si procederà ai primi interventi di potatura. Ma il progetto entrerà nel vivo a partire dal prossimo ottobre con altri innesti, potature e il lancio dell’insetto antagonista. Il Torymus sinesi Kamijo, insetto parassitoide antagonista naturale del cinipide.

«I risultati della campagna anti cinipide nel marcianese – spiega l’assessore provinciale Paolo Pacini – saranno di assoluto interesse anche per il resto d’Italia, dove il cinipide si sta diffondendo in modo preoccupante».

La Provincia contribuirà alla realizzazione dell’intervento utilizzando sul posto gli operai forestali ereditati dalla disciolta Unione dei Comuni. Ma, secondo Pacini, la battaglia contro il parassita del castagno potrebbe avere un impatto positivo anche dal punto di vista occupazionale per alcuni giovani elbani. «Stiamo mettendo in campo un progetto pilota per far fronte a un’emergenza che non riguarda solo l’Elba – spiega Pacini – in giro per l’Italia, c’è sempre più bisogno di potatori esperti e specializzati. Per questo abbiamo già parlato con le università per avviare un percorso di formazione ad hoc. Si può aprire una possibilità da non sottovalutare per 3-4 ragazzi elbani in cerca di lavoro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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