Il Tirreno

Il fiume Cornia fa paura nella notte, ma non strappa

di Alessandro De Gregorio
Il fiume Cornia fa paura nella notte, ma non strappa

Il picco a mezzanotte e mezzo, quando il livello è salito a 6 metri e 20 (il limite è 7,50). Poi le piogge sono diminuite. A Venturina la Protezione civile ha messo in preallarme gli abitanti. SEGNALATECI PROBLEMI E DISAGI

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PIOMBINO. Notte di paura, di mobilitazione (e anche di falsi allarmi) in tutta la zona per le condizioni del fiume Cornia, giunto a quasi un metro dal limite di guardia. La pioggia insistente delle ultime ore infatti ha fatto salire il livello del fiume a 6,20 metri a Venturina, al ponte sulla vecchia Aurelia. Il picco si è raggiunto intorno alla mezzanotte e mezzo, quando è passata l’onda di piena, poi la pioggia è diminuita e anche i valori hanno cominciato a scendere. In precedenza la Protezione civile, anche sulla base dei monitoraggi eseguiti alla sala operativa della Croce rossa di Venturina, ha deciso di adottare una misura precauzionale mettendo in guardia gli abitanti delle zone più a rischio. A Venturina molte famiglie sono state avvertite tramite il cellulare o nel modo classico (in giro con gli altoparlanti) e invitate a trasferirsi ai piani più alti delle case o direttamente nelle zone più alte del paese. Poi, lentamente, l’allarme è rientrato. Lo confermano la Protezione civile, i vigili del fuoco e il Consorzio di bonifica.

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«E’ andata bene - dice Giancarlo Vallesi, commissario straordinario del Consorzio - hanno retto gli argini, rinforzati in questi ultimi anni, e si è rivelata azzeccata la decisione di abbattere i piloni di Ponte di ferro e di scavare l’alveo del fiume, aumentandone così la portata. Di pioggia ne è caduta intorno agli 80-90 millimetri in 24 ore, ma su un fronte di 180 gradi. Nel senso che, mentre di solito le precipitazioni si concentrano da una parte o da un’altra, oggi è piovuto incessantemente dalle colline di Sassetta alle pendici di Monterotondo. Quindi un bacino molto ampio. Insomma, una bella prova. Anche per il reticolato dei fossi minori. Il Cornia ha tenuto bene, noi avevamo calcolato che potesse tracimare, non strappare, con il superamento del limite di sette metri e mezzo. Invece a 6,20 si è fermato, poi è sceso. C’è stato qualche allagamento di lieve portata, a Suvereto ad esempio, ma in base ai dati in nostro possesso è andata bene. E’ chiaro che domattina, con la luce del giorno, potremo eseguire sopralluoghi più approfonditi e capire se ci sono state particolari criticità. Dispiace solo per tutte quelle chiamate a vuoto che hanno fatto correre i nostri ragazzi a destra e a sinistra senza motivo. C’è gente che telefonava a noi o alla Provincia dicendo che il Cornia aveva strappato da una parte, il Cosimo da un’altra, che c’erano paesi allagati e famiglie evacuate. Niente di tutto questo, per fortuna, ma sono perdite di tempo inutili e a volte pure pericolose».

Problemi e disagi anche all'Elba, come racconta Gian Mario Gentini con un post alla nostra pagina pagina Facebook

 

 

 

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