Sicurezza
Un seminario sulle specie aliene
Il Parco studia le intrusioni di insetti, fiori e parassiti nell’ecosistema dell’isola
PORTOFERRAIO. Si è parlato di specie aliene, ieri pomeriggio nell’aula magna dell'Itc Cerboni di Portoferraio. Il Parco nazionale, in collaborazione con l'Istituto Pangea, ha riunito illustri esperti per informare la cittadinanza sulle problematiche che derivano dalla presenza crescente di flora e fauna esotiche. Si va da insetti minutissimi, parassiti di piante produttive, come il Cinipede del castagno, ad animali di grossa taglia come le nutrie, da pianticelle con fiori sgargianti apparentemente innocue come il fico degli ottentotti o l'acetosella gialla, fino a grandi alberi come l'ailanto, la robinia e la mimosa. Nuove entità giungono anche accidentalmente e spesso iniziano una affermazione silenziosa. Così il quadro di biodiversità del nostro territorio lentamente ma progressivamente viene modificato.
Il presidente Sammuri e il direttore Zanichelli hanno introdotto l'argomento ricordando gli sforzi che il Parco sta compiendo per ridurre le presenze sulle isole. Ppresenti il botanico Francesco Spada dell'Università La Sapienza di Roma, lo zoologo Piero Genovesi, ricercatore dell'Ispra impegnato nella redazione di una direttiva europea per il controllo delle aliene, Ciro Lungo dirigente nazionale del Corpo Forestale dello Stato.
Oggi il seminario si sposterà all'Enfola e sarà dedicato alla formazione delle guide che operano per il Parco. Per questo verranno illustrate in dettaglio le misure che si possono adottare per prevenire le invasioni e per arginare le espansioni. L'Unione europea investe molto denaro in questa battaglia per favorire il mantenimento degli ecosistemi naturali. Questo perché la Ue ritiene economicamente vantaggiosi i servizi che gli ecosistemi originari possono offrire all'umanità in termini di risorse vitali.
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