Il Tirreno

La scena del teatro come la vita vera in “Eva contro Eva”

La scena del teatro come la vita vera in “Eva contro Eva”

PIOMBINO. Stasera (alle 21) al teatro Metropolitan appuntamento con il quinto spettacolo della stagionale teatrale organizzata dalla fondazione Toscana spettacolo comune di Piombino-assessorato alla...

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PIOMBINO. Stasera (alle 21) al teatro Metropolitan appuntamento con il quinto spettacolo della stagionale teatrale organizzata dalla fondazione Toscana spettacolo comune di Piombino-assessorato alla cultura, in scena “Eva contro Eva” di Mary Orr, titolo cult del “cinema sul teatro”, nella versione italiana di Maurizio Panici e Marzia G. Lea Pacella, con Pamela Villoresi, Romina Mondello, Luigi Diberti e con Massimiliano Franciosa. Il mondo del teatro come rappresentazione del mondo.

Una piccola e agguerrita comunità che è specchio della società, con le sue piccolezze, le sue ossessioni, il desiderio di arrivare a conquistare una posizione sociale riconosciuta e rispettata.

Classi sociali diverse, che si riflettono, si evitano e si scontrano.

Ma soprattutto esseri umani in lotta per una posizione dominante nella società.

Quanto di più attuale, oggi, potrebbe essere oggetto di scrittura se non questo acido e caustico affresco di uomini e donne che si affannano disperatamente alla ricerca di in attimo di celebrità: così Eva contro Eva si offre come sintesi di un quadro così a noi vicino, dove l’apparire è massima aspirazione per sentirsi “vivi”, per poter esistere.

Alla fine di questa estenuante battaglia, Margo Channing capirà che la vita vale la pena di essere vissuta e cederà volentieri il passo alla nuova arrivata, già minacciata a sua volta dall’arrivo della prossima Eva.

Così, in una realtà dove sempre più velocemente si consumano fragili miti, la decisione della protagonista Margo, si fa scelta consapevole e controcorrente rispetto alla vacuità con cui le nuove arrivate si affacciano sorridenti sulla scena del mondo.

In un momento storico dove tutti si specchiano negli occhi di chi guarda, sottrarsi alla scena, scomparire, si fa atto consapevole e profondo, rispettoso del sé.

Il prossimo appuntamento in cartellone sarà giovedì 13 febbraio con “Finale di partita” di Samuel Bekett con Giancarlo Cauteruccio .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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