Il Tirreno

Il Pd resta inquieto ma sulle candidature sceglie la neutralità

di Cristiano Lozito
Il Pd resta inquieto ma sulle candidature sceglie la neutralità

Non tutti hanno digerito la discesa in campo di Giuliani e qualcuno vorrebbe un pronunciamento del gruppo dirigente

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PIOMBINO. Continua la caccia alle firme dei tre candidati alle primarie del Pd (diventate formalmente del centrosinistra per l’accordo con Italia dei valori e Comunisti italiani), mentre il gruppo dirigente del partito, dopo aver sbandierato fino all’ultimo con apparente convinzione la ricerca del «candidato unitario» e aver bruciato via via una selva di nomi pesanti, ha incassato senza reazioni ufficiali l’autocandidatura di Massimo Giuliani.

Decisione in extremis, quella presa dall’assessore alle finanze, che di fatto ha tagliato fuori insieme al nome di Anna Tempestini anche la possibilità dell’apparato di scegliere un proprio candidato.

Sempre che la raccolta delle firme per Massimo Giuliani, Martina Pietrelli e Marco Macchioni, non diventi un’impresa impossibile così da autorizzare il partito a tirar fuori dal cilindro un’altra candidatura.

Possibilità remota, e legata esclusivamente alla maliziosa interpretazione sulle ragioni delle difficoltà che i candidati starebbero incontrando nel reperire le 240 firme ciascuno necessarie a presentarsi alle primarie dei Democratici del 9 marzo.

Certo è che il Pd sembra uscito abbastanza scosso dalla vicenda della selezione delle candidature: nonostante la popolarità di Giuliani, e la sua evidente disponibilità a stringere un nuovo e più stretto rapporto col gruppo dirigente, non mancano ancora le voci di chi nel partito non si sente convinto e rappresentato dalla sua candidatura, tanto da far pensare che questi dubbi alla fine – almeno tra gli iscritti – possano favorire in qualche modo Martina Pietrelli.

Fabiani e soci col loro silenzio scelgono la carta della neutralità, ma in realtà sono a un bivio, anche perché nel Pd in molti sarebbero in disaccordo sul fatto che il gruppo di maggioranza appena rieletto al congresso non abbia un proprio candidato o comunque non ne sostenga uno, dimostrando così di subire scelte esclusivamente personali dopo aver invece impegnato pesantemente il partito nell’obiettivo di decisioni il più possibile condivise.

Il resto del mondo della politica locale intanto, dopo aver assistito alle vicende dei democratici, si prepara alle amministrative. In un quadro ancora in gran parte indefinito ci sono poche certezze: una è quella che in lizza ci sarà Riccardo Gelichi, con la lista civica “Ascolta Piombino”, ormai attiva da più di due anni, dopo l’uscita dal Pd dell’ex segretario dell’Unione comunale.

Anche Luigi Coppola, capogruppo dell’Udc, è al lavoro per la formazione di una lista civica: consapevole che la frammentazione delle minoranze rende difficile il lavoro di opposizione, Coppola ha avviato il confronto con molte forze politiche cercando di allargare il fronte dei moderati.

Scartata l’ipotesi di alleanze con un’altra lista civica, in fase di costruzione intorno al comitato centrodestra Val di Cornia di Fabrizio Pierini e Mauro Mannelli, Coppola continua a tenere aperto il dialogo con Forza Italia, che conta su 5 consiglieri comunali e al momento in assenza di accordi diversi punterebbe ancora sull’avvocato cecinese Federico Pazzaglia.

Quelle del prossimo maggio saranno dunque le amministrative delle liste civiche anche in considerazione della scelta di Sel, che dopo la rottura col Pd nella legislatura che si sta concludendo, si è aperta al contributo di associazioni, movimenti e semplici cittadini: un’altra lista civica, appunto, che avrà come punti di riferimento i temi del lavoro e della legalità.

Nessuna possibilità di accordi col centrosinistra per Rifondazione comunista (nonostante gli auspici del Pdci) mentre curiosità c’è per i 5 Stelle: se per loro uno vale uno, un candidato sindaco dovranno comunque sceglierlo (e certo i più attivi e riconoscibili del movimento ad ora sono Massimiliano Santini e Mario Gottini) con un meccanismo di selezione del candidato sindaco che non è ancora stato chiarito.

Intanto però i 5 Stelle hanno avviato la campagna (“Programma insieme, le tue idee per cambiare la città”) ovviamente sul web, dove gli iscritti al movimento costruiranno insieme il programma elettorale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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