Toscana
Nasce “Val di Cornia democratica”
Presentata la coalizione di centrosinistra tra Pd, Idv, Comunisti italiani e Socialisti, che però a Piombino restano fuori
PIOMBINO. Si chiama «Val di Cornia democratica». E’ l’alleanza con cui Pd, Italia dei Valori, Comunisti italiani e Psi si presenteranno alle prossime amministrative. A Piombino, però, niente socialisti. Il regolamento urbanistico non li convince.
La piattaforma alla base dell’intesa politica è stata consegnata ai cronisti nell’incontro di ieri. Con il segretario della federazione Pd, Valerio Fabiani, Luciano Giannoni(Comunisti) e Marco Mosci (Idv). Tutti d’accordo sulla necessità di riaggregare - «rifondare», per dirla con Fabiani - il centrosinistra. Ad esempio, riallacciando rapporti sfilacciati con l’Idv. E caldeggiando - come ha fatto Giannoni - aperture a Sel e a Rifondazione.
A quella piattaforma seguiranno programmi specifici per ogni singolo Comune. Le linee programmatiche unitarie si sviluppano intorno alla difesa e all’innovazione del polo siderurgico, alla portualità e alle infrastrutture con lo scopo di fare sistema con l’altra parte del canale.
Tra i titoli, l’economia turistica di qualità e l’agricoltura. E il nodo della sanità e delle politiche sociali, da affrontare attivando sinergie tra i territori. Torna la richiesta di un approfondimento dell’idea di un nuovo ospedale, strutturato per intensità di cura, facilmente raggiungibile da un bacino di utenza più vasto rispetto a Villamarina.
La coesione delle forze di Centrosinistra viene giudicata indispensabile per affrontare le difficoltà del periodo, a cui far corrispondere risposte adeguate. Pesa anche la percezione di un’offerta politica alternativa, che potrebbe risultare vivace, un po’ in tutti i Comuni che andranno al voto. «Agli elettori della Val di Cornia - ha commentato Fabiani - chediamo la consapevolezza della sfida che dovremo affrontare. Sfida che richiede una visione forte e unitaria del territorio».
Breve mea culpa sulle politiche sovracomunali e poi, il ragionamento di Fabiani è tornato sul rischio dell’incapacità di affrontare la crisi senza unità di intenti. Rapporti stretti, disponibilità a ragionare con tutti. Incluse le forze sociali. L’analisi dei tre esponenti politici si è soffermata anche su questo. Per tornare poi, con Mosci, al no del Psi su Piombino. Perfetta sintonia, ha detto l’esponente di Idv, con l’assessore regionale Marson sul principio del consumo zero di territorio. Senza ignorare, però, la possibilità di una «rivisitazione» del regolamento urbanistico, «valorizzando ambiente e occupazione».
Rispetto alle candidature, nessun ripensamento. Bene la conferma di Soffritti a Campiglia. Bene le primarie di coalizione a San Vincenzo e a Piombino.
Intanto, è iniziata la raccolta delle firme. Su Piombino, al momento, sono in campo Macchioni(area Dem), Pietrelli(renziani) e l’assessore Giuliani. Fulvio Murzi sembra deciso a rinunciare.
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