Italia
Guerrieri riconfermato alla guida dell’Autorità portuale
Prorogato il mandato di commissario con un fax inviato dal ministero La durata: altri sei mesi o comunque fino alla nomina del nuovo presidente
PIOMBINO. Il fax del ministero è arrivato ieri alle 13 negli uffici di piazzale Premuda. Su quel foglio c’è scritto che Luciano Guerrieri è confermato alla guida dell’Autorità portuale in qualità di commissario straordinario, carica che ricopriva già da sei mesi dopo quella di presidente. La durata del nuovo mandato, anche stavolta, è di sei mesi o comunque fino alla nomina del nuovo presidente.
L’Authority dunque è rimasta senza una guida per un giorno e mezzo ma da ieri le cose sono tornate alla normalità. Una normalità precaria, visto che appunto l’iter per la nomina del nuovo presidente si è bloccato a ottobre, cioè non appena Comuni, Provincia e Camera di commercio avevano prodotto la terna da sottoporre al ministro, terna dalla quale dovrà uscire il nome sul quale poi dovranno esprimere un parere le competenti commissioni di Camera e Senato. Il nome, non è certo un mistero, dovrebbe essere quello di Gianni Anselmi che a maggio concluderà il suo secondo mandato come sindaco. Ora però ci sono altre questioni più urgenti: come i lavori di ampliamento del porto. Ieri dalla Conferenza dei servizi sono usciti gli ultimi pareri favorevoli, dopo quello espresso venerdì a Roma dal Consiglio superiore dei lavori pubblici. Tutto insomma è pronto per la fatidica firma sul contratto con l’associazione temporanea di imprese Sales-Cmc che ha vinto l’appalto e che è incaricata di trasformare fondali, banchine e piazzali del porto piombinese. Firma che però ancora non c’è. Guerrieri aveva fissato per fine gennaio l’inizio dei lavori veri e propri. Oggi è il 28.
E i lavori dovranno procedere in modo spedito se davvero Piombino vorrà agganciare la Concordia e ospitarla qui (in mare o a secco) in attesa della demolizione. Tre turni per sette giorni su sette con verifica mese per mese: questo è il cronoprogramma già fissato da Guerrieri. Sperando che il maltempo non ci metta lo zampino e che - al netto di tutte le ipotesi più o meno concrete a proposito del porto di destinazione del relitto - le pressioni politico-economiche non dirottino la Concordia dal Giglio verso altri porti. Finora si è detto tutto e il contrario di tutto. Di concreto non c’è niente se non le dichiarazioni del capo della protezione civile, Franco Gabrielli, che ha annunciato la scelta del porto a marzo e il trasferimento della nave a giugno. Non sarebbe la prima volta che i fatti lo smentiscono, certo è che se Piombino continua a perdere tempo anche le quotazioni sono destinate a scendere, malgrado il sostegno ricevuto pubblicamente da personalità quali il vicepresidente della commissione Ue Antonio Tajani e il sottosegretario Erasmo D'Angelis.
Intanto la riconferma di Guerrieri non è piaciuta al consigliere Luigi Coppola (Udc): «Auspichiamo che tale decisione sia consequenziale alla criticità del momento nel pieno rispetto delle importanti questioni da affrontare nell'ambito del porto. Il rimandare è sempre uno strumento che non garantisce piena chiarezza rispetto a un autorevole percorso normativo. Sarebbe importante che ogni ente fosse rinnovato nei suoi vertici alla scadenza naturale per evitare possibili e fisiologiche strumentalizzazioni. Un sindaco dopo 10 anni di mandato deve lasciare la propria carica e non è possibile appellarsi a nessuna soluzione diversa se non quella di eleggere un successore. Questo dovrebbe essere il parametro di riferimento per qualsiasi ente pubblico».
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