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Con Chiara, l’Italia a Berlino in tutte le lingue d’Europa

Con Chiara, l’Italia a Berlino in tutte le lingue d’Europa

PIOMBINO. A Berlino per rappresentare l'Italia e parlare dell'Europa. «Grande emozione, esperienza diversa da qualunque altra...» commenta oggi Chiara Migliorini. L’attrice, che vive praticamente in...

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PIOMBINO. A Berlino per rappresentare l'Italia e parlare dell'Europa. «Grande emozione, esperienza diversa da qualunque altra...» commenta oggi Chiara Migliorini. L’attrice, che vive praticamente in simbiosi con le attività dell'Associazione Lotus, è stata invitata per la prima volta come rappresentante italiana ad un progetto teatrale organizzato dall'Accademia della Scienza di Berlino con la collaborazione del Goethe Institut di Brussels.

«Punto di partenza per la performance – dice subito Chiara – è stata la “Lista Europa” a cura del Goethe Institut, in cui sono contenuti sondaggi circa i punti più importanti della cultura europea. Perché il tema del progetto era proprio l'Europa – afferma – e ci voleva un pensiero base per poi riflettere sulla cultura, l'arte, la filosofia e il difficile periodo di crisi in cui siamo. Nove studenti provenienti da molti paesi europei sono stati invitati a lavorare nel workshop con allievi del primo anno dell'Universitat der Kunste di Berlino per creare due performance “andate in scena” nel palazzo dell'Accademia della Scienza, nel Salone Sophie Charlotte». Migliorini ospite, come rappresentante italiana, insieme ad attori e studenti provenienti dall'Estonia, Lituania, Ungheria, Irlanda, Francia, Croazia, Grecia, Inghilterra ed Austria.

«Durante il workshop all'interno dell'Universitat der Kunste – aggiunge Chiara – abbiamo lavorato insieme, sotto la regia delle insegnanti Irene Wagner e Gabriella Crispino, con la quale avevo già studiato in precedenza, per creare le due performance sul tema dell'Europa: una si è svolta all'interno di un famoso ascensore, il “PaterNoster” – sottolinea Chiara – che si trova nel palazzo e una nella Leibniz Saal, utilizzata per conferenze con ospiti del panorama politico, scientifico e filosofico tedesco e internazionale».

«Nella performance all'interno dell'ascensore – spiega – si sono create coinvolgenti scene messe in atto dagli studenti che hanno portato dei piccoli estratti teatrali provenienti dalla loro nazione e dalla loro terra d'origine». Chiara ha coinvolto il pubblico coi versi di Dante, le note di Maremma Amara e alcune indicazioni culinarie sulla schiaccia campigliese per presentare anche Campiglia (il “suo” paese, a cui si sente profondamente legata) parlando poi della Toscana, del difficile clima italiano e dell'Europa. «Ogni studente – aggiunge Migliorini – ha dato una sua personale visione dell'Europa attraverso il linguaggio teatrale (sia corporeo che di parola) e le immagini più suggestive sono state utilizzate per la creazione dell'altra performance dal titolo “Che cosa è in realtà questa Europa?” nella Leibniz Saal».

«Ho avuto l’onore – conferma Chiara – di interpretare il simbolo di una Madre Europa, una dama cinta da un lungo drappo rosso, e di aprire e chiudere la performance con intervento carico d'intensità».

«È stata – prosegue – una delle esperienze più belle della mia vita, mi sono sentita accolta da ogni studente tedesco o europeo e insieme abbiamo creato qualcosa di unico, nato dagli scambi e dalle idee di ognuno di noi. Sono onorata di aver fatto parte di questa esperienza di grande professionalità. Ho portato un pezzo di Italia, della Toscana e di Campiglia a Berlino, in mezzo a culture e forme d'arte diverse ed è stato affascinante scoprire quante splendide idee possono venire fuori da tanta diversità».

«L'Europa è un tema forte – specifica Migliorini – per me rappresenta qualcosa da scoprire passo passo e allo stesso tempo rappresenta una figura femminile, una “madre” stanca e affaticata, circondata dai figli completamente addormentati in un sonno profondo, che forse rischia di diventare pericoloso».

«L'Accademia della Scienza – conclude l’attrice – è una delle più importanti istituzioni tedesche, con trecento anni di tradizione nel riunire studiosi e scienziati attraverso le frontiere nazionali e disciplinari, che preserva e valorizza l'eredità culturale del Paese ed incoraggia il dialogo tra scienza e società in vari modi». Tant’è che proprio uno di questi appuntamenti è stato il progetto teatrale nel salone Sophie Charlotte di cui Chiara Migliorini ha fatto parte, come avviene ogni anno su temi diversi, atteso da circa 2500 visitatori; nel caso ogni sala e piano dell'Accademia vengono allestiti per discussioni, conferenze e presentazioni artistiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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