Gioco
Primarie Pd per il sindaco, via alla raccolta delle firme
In lizza, al momento, restano Macchioni (area Dem), Pietrelli (renziani) e l’assessore Giuliani Ogni candidatura dovrà essere sostenuta da almeno 240 iscritti, c’è tempo fino a venerdì
PIOMBINO. Anna Tempestini si tira fuori. La competizione per il candidato a sindaco del centrosinistra si riduce a tre nominativi. Almeno per il momento.
Potrebbe essere tramontata l’ipotesi di un soggetto più vicino alla «nomenKlatura» ma i giochi non sono ancora fatti.
In corsa, ufficialmente, ci sono la renziana Martina Pietrelli, Marco Macchioni (area Dem) e, da sabato scorso, l’assessore Massimo Giuliani.
Da oggi inizierà la raccolta di firme. Ne servono 240. Il 20% dei 1.206 iscritti. Perchè si tratta di primarie di coalizione. Altrimenti sarebbero state sufficienti 36. Il 3% dei tesserati. Questa differenza non piace a Fulvio Murzi. Il presidente Asiu aveva dato la disponibilità a presentarsi. Potrebbe ancora farlo, anche se il supporto necessario, con tre nomi in lizza, è difficilmente raggiungibile.
C’è chi è pronto a scommettere che Pietrelli e Giuliani hanno già in cascina almeno il minimo necessario e che le 240 firme possono essere alla portata anche del candidato di area Dem. Insomma, il bacino in cui pescare, a questo punto, è abbastanza circoscritto.
«Non possono essere considerate primarie di coalizione quando almeno uno dei tre candidati, mi riferisco a Pietrelli, ha un programma che diverge dagli altri in diversi punti. Quando Italia dei Valori e Comunisti italiani dicondo di aderire al programma comune, a quale si riferiscono?», continua a domandarsi il presidente Asiu.
Al Pd parlano di rispetto pieno delle regole e di una base programmatica adottata in fase congressuale da tutte le componenti interne. «Ed è su quella che si è chiusa l’alleanza», afferma Giovanni Muoio, responsabile del settore organizzativo del partito.
Tecnicamente le firme si raccolgono nella sede dell’Unione comunale, in via Polo, e nei circoli di Riotorto, Due Giugno e Salivoli. Tutti i giorni da oggi a venerdì prossimo, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Sempre in presenza di un iscritto al Pd che ricopra almeno il ruolo di consigliere comunale e che dovrà certificare la correttezza della procedura. La funzione notarile potrà essere svolta anche da assessori dei diversi livelli istituzionali.
Anna Tempestini, intanto, spiega perchè ha rinunciato.
Parla di una discussione, quella sulle candidature, trascinata fin troppo a lungo, «fornendo ai cittadini - dice - un panorama confuso, tra annunci e ritiri, che ha creato sconcerto e sfiducia. In questo contesto mi è stata chiesta la disponibilità, che ho dato nell'ultima riunione della direzione. A brevissima distanza da quella direzione, oltre alle candidature già palesate di Martina e Marco, ha sciolto le riserve Massimo Giuliani».
Ed è alla luce della nuova situazione, che l’assessore ritiene non ci siano più le condizioni per confermare quella disponibilità. Senza nascondere l’amarezza per come si sono svolte le cose.
Tempestini fa appello al senso di responsabilità e alla capacità di subordinare le «giuste ambizioni personali alle sfide che la città dovrà affrontare. Ringrazio - chiude - tutti coloro che in questi pochi giorni mi hanno dato attestazioni di stima e fiducia».
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