Sicurezza
Pd, in extremis scende in campo anche l’assessore Giuliani
Arriva la terza e più attesa candidatura, il gruppo dirigente del Pd non commenta e valuta la nuova situazione
Alla fine Massimo Giuliani ha deciso: il 9 marzo ci sarà anche lui in gara alle primarie del Pd, con Martina Pietrelli e Marco Macchioni, sempre che non spuntino altri candidati dell’ultima ora. La decisione presa ieri da Giuliani infatti non è stata commentata dal Pd, il cui gruppo dirigente, fermo al nome di Anna Tempestini, ieri è rimasto blindato in via Marco Polo, impegnato in una serie di incontri e colloqui telefonici per valutare la nuova situazione che si è venuta a creare.
Una decisione difficile, quella del ct della nazionale azzurra di nuoto di fondo, preso tra la voglia di mettersi in gioco nella sfida per la guida della città, e le esigenze professionali. Un intrico profondo di emozioni e riflessioni, condito dall’indifferenza del suo partito, che lo aveva portato sull’orlo di una decisione opposta a quella annunciata ieri pomeriggio: Giuliani dunque si candida ma rimarrà anche ct della nazionale, spiegando di aver riflettuto come in fondo il suo ruolo nel mondo dello sport «sia un vantaggio d’immagine anche per la città».
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