Il Tirreno

Macchioni punta su turismo e coesione

Macchioni punta su turismo e coesione

L’esponente dell’Area Dem illustra il suo programma: «La mia è una scelta di servizio»

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PIOMBINO. La frenetica giornata del Pd piombinese ha visto ieri anche l’ ufficializzazione del programma per le primarie di Marco Macchioni. Classe 1965, geometra, funzionario di Unicoop Tirreno, è stato consigliere comunale e uno dei fondatori del Pd in Val di Cornia ed è un esponente dell’Area Dem che a livello nazionale fa capo a Dario Franceschini.

«Le esperienze che ho compiuto – spiega – mi hanno arricchito e mi hanno permesso di sviluppare una visione della politica come servizio». La sua candidatura parte da questo. «In un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo chi ha idee e visioni deve metterle al servizio della comunità. Non mi presento in rappresentanza di un’area o di una cultura politica. Se le condizioni generali non fossero state quelle che sono non l’avrei fatto. E invece ho ricevuto molte richieste, ho ponderato bene le mie capacità e sono disposto a offrire quello che sento di poter dare».

«Piombino – prosegue – non ha ancora espresso tutte le proprie potenzialità. Accanto alla fabbrica dobbiamo pensare a sviluppare una visione turistica non solo balneare». Lavorare in sinergia, sviluppare una filiera con la Parchi come agenzia turistica del territorio. Creare un’edilizia resistenziale a canone concordato e agevolato. Operare sul problema dell’approvvigionamento dell’acqua, rendendo l’Elba un polo autonomo per poter meglio cooperare con le strutture turistico-ricettive; parallelamente sviluppando l’area portuale come centro crocieristico. Opere pubbliche? Il programma parla di una serie di iniziative per la viabilità, perseguire l’impegno per la realizzazione del prolungamento della 398 fino al porto e della possibilità di aprire un dialogo con le Ferrovie per la creazione di una “metropolitana leggera” Venturina-Piombino- Porto. «Le risorse pubbliche vivono la difficoltà della contingenza, c’è bisogno di progetti con i privati. Un’altra cosa che mi piacerebbe è la cittadella dello sport a Fiorentina, un complesso di strutture in grado di soddisfare la presenza dei molti sport che oggi esistono. E poi una nuova palestra».

E gli ex licei? «Fare un bando pubblico, stabilendo tutte le regole del caso, non chiedendo soldi agli imprenditori, bensì beni in scambio. Sarebbe anche un modo per stimolare l’interesse delle imprese e smettere di pagare spese su spese su quegli immobili».

Stimolare la promozione di iniziative per il commercio, investire sulle politiche ambientali, sviluppare reti che rendano più unità la città ampliandone la cultura itinerante. «Coesione sociale, qualità della convivenza urbana, sviluppo – conclude Macchioni – sono questi i tre assi fondamentali della mia proposta. Il futuro sindaco – commenta Macchioni – dovrà muoversi sulla linea tracciata dall’attuale giunta. Non lavorare in maniera speculare, come è giusto che sia, ma neanche porsi in rottura rispetto ad essa».

Melisanda A. Massei

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