Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

UN RICORDO Quanto ci manchi, caro Riccardo Ciao Riccardo Villani, ci manchi. Ti faccio i complimenti per la squadra dei giovanissimi che hai allenato negli ultimi anni. Hai lavorato davvero bene...

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UN RICORDO

Quanto ci manchi,

caro Riccardo

Ciao Riccardo Villani, ci manchi. Ti faccio i complimenti per la squadra dei giovanissimi che hai allenato negli ultimi anni. Hai lavorato davvero bene insieme a Mauro. Ora sono sotto la mia custodia, mia e di Mauro. Spero di fare altrettanto bene. Hai curato la tecnica come giusto che sia, senza quella il ragazzo ha poche possibilità di far parte di una squadra. Hai curato in maniera maniacale il passaggio, lo stop, il palleggio, il “muro”, la”forca”, questi ultimi due esercizi non vengono mai praticati dalla quasi totalità degli allenatori, sono forse superflui? Oppure non sanno come spiegarli perché nella loro vita calcistica non li hanno mai praticati. Dimenticavo, abbiamo portato i ragazzi a farti visita, erano emozionati, ti ricordano. Si è sempre detto, ricordi, come è possibile che in un bacino d’utenza di 700 ragazzi tra Piombino, Salivoli, San Vincenzo e Venturina sia uscito un solo giocatore, Kevin Catalano, adatto alla categoria di Promozione? Forse dipenderà dai pochi spazi per allenarsi, dagli allenatori che lavorano poco o male sulla tecnica individuale, dall’assenza di una società guida militante in categorie superiori, dalle società che non creano un filtro robusto contro l’ingerenza, l’isterismo di alcuni genitori, dalla non collaborazione atavica tra gli arabi (Salivoli) e i palestinesi (Piombino), dipenderà dai responsabili tecnici che affidano le squadre ad allenatori amici di dirigenti o perché riescono non so con quale stratagemma a portare a loro dei giocatori di altre società, ma la realtà è una e incontrovertibile; un solo elemento dei settori giovanile della zona è capace di giocare in promozione. Mi stai chiedendo della prima squadra del Piombino. Senti, per me ha le possibilità di vincere di nuovo il campionato. Il mister deve correggere delle anomalie non di poco conto, ma risolvibili all’interno della rosa. Non esprimono calcio a centrocampo, ogni azione è dettata da lanci, lo stesso è composto da incontristi, non ci sono i cosiddetti piedi buoni, non vedo passaggi corti atti a far salire la squadra e ad allargare il gioco. Come dicevano gli allenatori che ci allenavano nei primi anni ’70, nelle giovanili e in prima squadra del Piombino è dal centrocampo che dipende tutto, sia la fase offensiva e ancora di più la fase difensiva. Ti ricordi Riccardo come si ascoltavano quelle persone che minimo avevano giocato in serie C, ti insegnavano calcio anche il modo giusto di legarti le scarpette. Si ascoltavano in silenzio in quelle stanze che odoravano di calcio vero, importante, dove un segretario di nome Sirio dava un’impronta di rispetto, di serietà comportamentale alla società nerazzurra. Ciao Riccardo.

Maurizio Gherardini

La PROPOSTA

Museo etrusco

a Baratti

Il signor Ferri ha ragione, ma bisogna anche dedicarsi alla rivitalizzazione di tutta Piazza Verdi. In attesa di un improbabile hotel (arabo?) a 5 stelle vicino al centro demolizione navi e alle nuove ferriere. Perché, intanto, non spostare il Museo etrusco dove più gli confà (Baratti) per piazzare, al suo posto, un super albergo che godrebbe di posizione davvero unica? Questo sì che darebbe sicuro lustro e lavoro a Piombino.

Marco Petroni

( Lucca)

LA PROTESTA

L’affitto non dovrebbe

essere tassato

Lettera aperta ai ministro delle Finanze da un ex professore di matematica, ex dirigente amministrativo, ex coglione (che non vuole più essere) su affitti e Irpef. Alla fine di ogni anno, ogni lavoratore (o pensionato) riceve il Cud in cui vengono evidenziati lo stipendio lordo e l’Irpef applicata sullo stesso. Per pratica, il fisco applica la tassa sullo stipendio lordo senza tenere conto che lo stesso viene decurtato dall’affitto che il lavoratore paga. In parole povere, il ministro tassa anche le spese dell’affitto. Va però considerato che l’importo relativo al canone di locazione verrà di nuovo tassato al proprietario dell’appartamento che lo percepisce. Mi permetto di osservare che siamo di fronte a una doppia tassazione sullo stesso importo, pretesa esosa e di dubbia moralità. Le spese di affitto, poiché la casa è un bene essenziale costituzionalmente sancito, non dovrebbero essere tassate, così come accade in altri Paesi dove gli inquilini possono portarle in detrazione.

Fiorenzo Bedini

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