Il Tirreno

Tempestini c’è, il Pd prende tempo

di Cristiano Lozito
Tempestini c’è, il Pd prende tempo

Primarie, pressing su Giuliani, giallo sull’intesa con Pdci e Idv: ufficializzata ma non ci sono documenti

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PIOMBINO. Anna Tempestini a disposizione del partito per un’eventuale candidatura a sindaco, ma pressing asfissiante su Massimo Giuliani, interne ed esterne al Pd, con l’assessore che mantiene il riserbo, alle prese con la più difficile scelta della sua vita politica. E il gruppo dirigente prende ancora tempo per decidere.

E’ la sintesi di una giornata segnata dalle polemiche seguite alla direzione dell’Unione comunale di giovedì sera, in cui non sono mancati i colpi di scena.

Primo fra tutti l’intervento di Matteo Tortolini il quale – secondo la ricostruzione che il Tirreno è in grado di riferire – in modo appassionato ha parlato non solo di primarie ma anche della propria situazione, degli attacchi personali che ha ricevuto e sta ricevendo, di quella che ritiene una campagna costruita contro di lui per tracciarne un’immagine negativa, fino a renderlo inviso alla città, tanto da fargli decidere di star fuori dalla competizione, e comunque con l’obiettivo finale di indebolire il suo partito. Implicito l’impegno promesso di continuare a lavorare per aiutare il Pd a uscire da una scomoda posizione. Al termine applausi scroscianti per il consigliere regionale, abbracci col sindaco Gianni Anselmi, che ha poi parlato di lui in termini estremamente positivi.

Se dunque questa è la parte della serata che sul filo delle emozioni è sembrata in qualche modo riunire la parte più importante del gruppo dirigente, non sono mancate bordate nei confronti di Martina Pietrelli, anche da parte del sindaco. Tra i candidati (ufficiali) in sala c’era solo Marco Macchioni, che ha abbandonato a metà la riunione, insofferente al leit-motiv della necessità «di un candidato unitario del partito».

Sul fronte delle candidature non sono stati fatti nomi, ma Anna Tempestini nel proprio intervento ha dato la disponibilità al partito.

Poi la questione più calda, quella delle primarie di coalizione, diventata un giallo. Il segretario Ettore Rosalba infatti ha parlato di un accordo raggiunto con i dirigenti provinciali di Idv e Pdci. Ma non ha prodotto documenti firmati, né ha spiegato quali sarebbero i termini programmatici dell’intesa. Ieri quindi si sono succedute le smentite da parte dei dirigenti locali, in particolare del Pdci. Certo è che per oggi è fissato un incontro a tre, che dovrebbe dire l’ultima parola sulla questione.

Con le primarie di coalizione, ufficializzate in direzione, e confermate ieri da fonti interne al Pd, salgono a 240 le firme necessarie per candidarsi (oppure il 35% dei membri della direzione), numero che rende obiettivamente difficile immaginarsi più di tre candidature.

Formata anche la commissione elettorale (Antonio Dorino, Rosetta Fedi, Paolo Giomi, Franco Grassini, Stefano Fusi, Bruna Geri, Giovanni Muoio): da oggi saranno disponibili i moduli per le firme, da raccogliere da lunedì 27 a venerdì 31. Lunedì 3 febbraio l’ufficializzazione delle candidature.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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