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«Sei piombinese se...» contagia e unisce il web
In pochi giorni oltre tremila iscritti all’omonimo gruppo aperto su facebook Aneddoti, personaggi di oggi e di ieri e modi di essere di una comunità
PIOMBINO. Una specie di febbre che non ti dà tregua. Un virus dall’incubazione lampo che ci mette un attimo a contagiare migliaia di persone.
Solo così si può spiegare il clamoroso successo di un gruppo nato su facebook tre giorni fa e diventato in poche ore affollatissima piazza virtuale.
“Sei piombinese se…” apre i battenti martedì dall’idea di Lino De Pasquale, nato a Piombino nel 1967 ma elbano d’adozione da oltre vent’anni. Residente all’isola d’Elba ma con il cuore ancora legato al “continente”, tanto da dedicargli una pagina che si riempie senza tregua di ricordi, aneddoti, personaggi, espressioni linguistiche locali, pubblicati dalle persone iscritte.
«Non ho inventato nulla - spiega De Pasquale - Ci sono gruppi simili anche per altre città; quello di Palermo, ad esempio, risale al 2008. Diciamo che sono stato il primo a pensarci per quanto riguarda Piombino».
A dire la verità il fenomeno sembra ormai aver dilagato in Val di Cornia e oltre, con pagine ad hoc destinate a Follonica, Elba, Vada e altro ancora.
Restando nel nostro, il gruppo creato da De Pasquale ha raggiunto in pochissimo tempo migliaia di adesioni. Ieri pomeriggio, intorno alle cinque, le iscrizioni erano già più di 3.000.
«Sei piombinese se sai cos’è lo spolverino», ma anche «se sai cosa vuol dire “dare il cencio”» e, perché no, «se conosci il giro dei becchi».
Modi di dire, tipiche espressioni del territorio, ma anche personaggi più o meno famosi, come il pizzaiolo Tonino o Ruggero Toffolutti, volti di un passato che torna gonfio di nostalgia per le vecchie e nuove generazioni di piombinesi.
Ricordi ora divertenti, ora curiosi, se non storici, talvolta arricchiti da immagini d’epoca, come la pagina di giornale per fissare nella memoria quel lontano 3-1 del Piombino calcio contro la Roma.
«Sei piombinese se c’hai il bolide al posto del boiler in bagno, e il fòno al posto del phon», o anche «se facevi i tornei di porticine davanti al cimitero e a vedere c’era Franco Cioni che poi scriveva gli articoli».
E quando nel ricordo si mischia l’orgoglio, allora «sei piombinese se Baratti la presti ai turisti ma sai che è tua», e «Piazza Bovio è la più bella del mondo».
Mentre il numero degli iscritti continua ad aumentare, c’è chi si gode la sorpresa di tanto clamore: «Non sono nato a Piombino, ma ci sono arrivato a due anni, quando ancora avevo il pannolone, e mi sento piombinese al 100% - racconta Lino De Pasquale – Da ventidue anni abito all’Elba per motivi di lavoro, cuoco per la mensa delle scuole, ma a Piombino ho lasciato il mio cuore, oltre ad averci trovato il primo lavoro, a 17 anni, all’Hotel Centrale».
«È nato tutto da un piccolo gruppo di amici e mai avrei pensato a tanto clamore – continua l’ideatore del gruppo – Ringrazio per il contributo l’amica Simona Barsotti del Bar Bristol, mentre intanto non dormo praticamente da tre giorni. In tanti mi scrivono per dirmi grazie, ma io sono felice di quello che è nato, un posto dove poter condividere cose belle, che poi è il senso stesso di facebook. È meraviglioso leggere e vedere immagini e ricordi di quando eravamo bambini, poi ragazzi, e infine uomini. Ripeto, non ho inventato nulla di nuovo, sono solo stato il primo a pensare a un gruppo per Piombino, proprio io che da anni sto all’Elba, ma che lì ho ancora il mio cuore. La speranza è che i piombinesi, in questo momento difficile per la città, trovino lo stimolo per rimanere uniti».
E intanto la bacheca va avanti, con post nuovi, alcuni ripetuti, altri genialmente nostalgici, come quello in evidenza di Marcello Maio: «Sei piombinese se quando andavi al mare e ti macchiavi il piede con il catrame dicevi: Maremma maiala ho preso il blecche».
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