Attenzione
Pagni confermata presidente
Agricoltura e sicurezza alimentare al centro del dibattito
VENTURINA. Un dibattito vivace e ricco di interventi per un congresso partecipato (6ª assemblea elettiva della Cia, a Venturina) dagli agricoltori e dagli ospiti, che hanno dato sostanza ad una discussione che ha messo al centro le prospettive dell’agricoltura, il ruolo dell’agricoltore e dell’impresa.
«L’agricoltura è un settore strategico, capace di produrre reddito e lavoro, creare ricchezza per la collettività, contribuire alla difesa del suolo e tutela dell’ambiente, ma soprattutto produrre cibo che resta la sua funzione primaria» ha aperto la sua relazione il presidente Cinzia Pagni, riconfermata alla carica provinciale per i prossimi quattro anni al termine dei lavori, sottolineando ulteriormente come «artefice dell’agricoltura è l’agricoltore, orgoglioso del proprio ruolo sociale ed economico, ma messo a dura prova dalla crisi». A partire da questi temi si è articolato un dibattito che ha messo in evidenza nei numerosi interventi degli agricoltori, molti dei quali giovani, le criticità del momento, anche a livello provinciale, ma anche la voglia di essere protagonisti consapevoli del ruolo che possono svolgere e dell’importanza economica e sociale di un settore, troppo spesso sottovalutato dalla politica e dalle istituzioni, quando non addirittura dimenticato, ma vitale nonostante le difficoltà, in grado, se adeguatamente supportato, di dare forza alla ripresa economica di un paese duramente provato dalla crisi.
Una centralità riconosciuta dagli interventi dei rappresentanti politici ed istituzionali rappresentati dall’onorevole Velo e dal senatore Marco Filippi del Pd, dai sindaci di Piombino e Suvereto, Anselmi e Pioli, dall’Assessore alle attività produttive del Comune di Campiglia Marittima dagli assessori all’agricoltura di Rosignano Marittimo e Bibbona, dall’assessore provinciale all’agricoltura Paolo Pacini , e dai rappresentanti delle associazioni intervenute Cna, Confesercenti, l’associazione di prodotto Asport, la Coop. Terre Etruria, i cui contributi non si sono limitati ai saluti, ma hanno arricchito il dibattito entrando nel merito dei temi trattati. Legittima quindi la soddisfazione del vicepresidente Pierpaolo Pasquini anch’egli riconfermato , al termine dei lavori, che ha sottolineato come « in un momento di difficoltà e affanno del settore le parole degli agricoltori che oggi hanno dato voce, così numerosi alle problematiche dell’agricoltura, sono il miglior viatico per un impegno ancora maggiore della Confederazione perché il comparto agricolo sia messo al centro dell’agenda politico istituzionale, anche a livello locale». Nelle sue conclusioni il vicepresidente vicario nazionale Secondo Scanavino ha ricordato come sia necessario in un periodo così difficile per il settore che l’ impegno della Cia sia orientato a supportare e rafforzare le imprese per renderle maggiormente competitive nelle sfide del mercato. Insieme a questa, oggi l’altra grande sfida è quella dell’unità del mondo agricolo. Sotto questo aspetto la nascita di Agrinsieme è una prima risposta all’interno di un percorso unitario che rafforza la rappresentanza e rende più forte il sistema agroalimentare italiano.
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