Il Tirreno

«Evitato lo scioglimento del consiglio»

«Evitato lo scioglimento del consiglio»

Il sindaco: non avevamo scelta, ma speriamo ancora nella salvezza. Correani: basta con le bugie

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PORTO AZZURRO. «Abbiamo rispettato l’indicazione del Prefetto che ci aveva concesso venti giorni. La dichiarazione di dissesto è l’unico modo per evitare lo scioglimento del consiglio comunale e l’arrivo di un commissario liquidatore. Ipotesi che sarebbe stata senz’altro peggiore». Il sindaco di Porto Azzurro Luca Simoni commenta in questo modo la deliberazione, da parte del consiglio comunale, della dichiarazione di dissesto. L’ultimo atto di una vicenda iniziata con la bocciatura, pochi mesi fa, del piano di riequilibrio finanziario dell’ente da parte della Corte dei conti. Un piano pluriennale per rimpinguare il disavanzo da 2,3 milioni di euro.

La dichiarazione di dissesto apre le porte del comune all’arrivo del commissario con cui «collaboreremo», dice il sindaco di Porto Azzurro Luca Simoni. Ma il primo cittadino continua a guardare con interesse ciò che accade a Roma. Con la legge di stabilità è stata introdotta infatti la possibilità ai Comuni in odore di dissesto, il cui piano è stato rigettato dal consiglio comunale, di ripresentare il piano di riequilibrio. La legge, così come è scritta, tiene fuori il Comune di Porto Azzurro che aveva già predisposto gli atti necessari per ripresentare il piano. Intanto anche un comune importante come Napoli è in odore di dissesto. Una rivisitazione della legge è quello in cui spera l’amministrazione longonese per scongiurare, in extremis, l’arrivo del commissario. «Iniziano ad essere tanti e importanti i comuni che si trovano nella nostra situazione – spiega – forse il governo dovrebbe studiare soluzioni diverse». Ma più che i giorni passano, meno sono le possibilità che accada un colpo di scena.

Il consiglio comunale di martedì, intanto, ha reso più spigolosi i rapporti con la minoranza consiliare. «Il sindaco vuole far passare l’arrivo del commissario come un aiuto per mettere a posto i conti del bilancio – spiega – ma si è dimenticato di dire in consiglio che saranno i cittadini a dover pagare per questa situazione, avendo meno servizi e pagando più tasse», ha spiegato il consigliere di minoranza Massimo Correani.

Il consigliere non vuol sentir parlare di colpi di scena. «Queste ultime speranze fanno sorridere – spiega Correani – credo si siano raccontate troppe bugie ai cittadini, a cui si dovrebbe almeno chiedere scusa».

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