Sicurezza
«Sottopasso, solo promesse non mantenute»
Scafaro critico con la giunta per i ritardi nella realizzazione del progetto annunciato
CAMPIGLIA. «E’ fuori discussione che ci siano problemi ben più rilevanti della mancata segnalazione del sottopasso che collega via Cerrini a via della stazione. Ma la sua tormentata storia è uno degli emblemi dell’impasse di questa amministrazione».
Così si esprime Daniele Scafaro, consigliere del Comune dei cittadini, che cita un episodio del 2009 quando «in un’assemblea il sindaco, a cui per la prima volta, accennai la mancanza di segnalazione del sottopasso, ringraziandomi per averle fatto notare l’assenza della segnaletica, affermò che fosse una piccolezza che si sarebbe potuta risolvere con poco tempo e con pochi sforzi».
«Ma era solo la prima di tante promesse non mantenute – spiega Scafaro – Sono passati anni e vari articoli di giornale, culminati nell’aprile del 2012 in un ordine del giorno presentato al consiglio comunale, dove si impegnava la giunta ad apporre la necessaria segnalazione entro l’inizio della stagione estiva, quando molte più persone avrebbero ricominciato a spostarsi a piedi o in bicicletta. Due mesi di tempo che la maggioranza considerò troppo pochi. Avrebbe votato l’ordine del giorno solo se la data entro cui adempiere fosse stata posticipata a dicembre 2013. Sarebbe passata un’altra estate ma poco male. Tutti d’accordo, giunta impegnata dal consiglio che si espresse con voto unanime».
Solo che dicembre è passato «e l’ormai nota incuranza della giunta per gli impegni che gli vengono assegnati dal consiglio – dice il consigliere di minoranza – è stata confermata. Nessun intervento è stato fatto e il sottopasso versa ancora in stato di totale abbandono. La mia, a 21 anni, è stata la prima esperienza da consigliere comunale. Avevo riposto fiducia nell’impegno politico come mezzo per dare soluzione ai problemi della gente, a prescindere se si è maggioranza o opposizione. Episodi come quello che ho descritto non possono che far crescere la sfiducia e allontanare i cittadini dalla politica. Non è questione di bilanci – conclude Scafaro – ma solo di volontà e di rispetto verso il consiglio comunale e i cittadini che lo hanno eletto. Cosa che manca del tutto in chi amministra Campiglia».
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