Sicurezza
Isis, altro cambio di rotta sulla nuova sede scolastica
Dopo le proteste degli studenti, i sindaci chiedono scelte rapide alla Provincia La Teseo Tesei, che pareva accantonata, torna ad essere la soluzione principale
PORTOFERRAIO. L’Isis Foresi si costruirà alla ex caserma Teseo Tesei. L’ennesimo cambio di rotta sul futuro del polo scolastico arriva dalla conferenza dei sindaci di lunedì pomeriggio che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui gli amministratori elbani prendono atto della nota del Prefetto di Livorno in cui viene fornito l’assenso da parte del ministero dell’Interno alla permuta che consente alla provincia di acquisire in proprietà l’immobile della ex caserma delle Ghiaie. Si riafferma quindi un’ipotesi che l’amministrazione portoferraiese, insieme alle commissioni consiliari aveva deciso di abbandonare, in quanto dichiarata ormai superata per la sua fatiscenza e per gli usi che riguardano alcuni edifici già assegnati e quindi non disponibili per un polo scolastico come pensato all’inizio del primo mandato della giunta Peria.
Era stata definita un’idea superata ed ormai impraticabile, ed era stata sposata l’idea di una nuova scuola nella zona degli ex macelli, subito dopo la protesta degli studenti che lamentavano lo stato degli edifici e chiedevano per la loro scuola una sede adeguata. Ora l’ipotesi ex Macelli in Via Manganaro è relegata nell’ordine del giorno dei sindaci a «residuale ipotesi alternativa come sede dell’Isis».
La Provincia infatti intende perseguire l’ipotesi più economica, se così si può chiamare, visto che in cambio della ex caserma Teseo Tesei deve cedere due caserme dei carabinieri. Pertanto la conferenza dei sindaci ha chiesto all’ente labronico di stabilire «in via definitiva e con la massima urgenza, quale sia l’area su cui intende realizzare l’opera».
I tempi infatti stringono, quindi deve essere affrontato al più presto il grave disagio che vivono i ragazzi negli edifici in cui ha sede l’Isis Foresi e individuate con urgenza le ipotesi di lavoro.
Altra questione fondamentale è quella delle risorse necessarie a realizzare l’opera. Fino ad ora i soldi per il polo scoalstico sono stati previsti nel piano triennale delle opere pubbliche, quindi senza certezza di loro effettiva disponibilità da parte della Provincia che deve provvedere alla realizzazione della struttura. Per avere sicurezza sulla loro effettiva disponibilità i sindaci chiedono alla Provincia di prevedere nel bilancio di previsione 2014 «l’allocazione delle somme necessarie, dando certezza alle risorse con adeguata copertura finanziaria». Altra richiesta degli amministratori elbani riguarda la predisposizione del progetto preliminare dell’opera con la massima sollecitudine «al fine – si legge nel documento sottoscritto dai sindaci – di portarlo alla discussione dei comuni elbani e delle istituzioni scolastiche fin dal mese di febbraio». Progetto che dovrebbe essere quasi pronto.
La conferenza dei sindaci, attesa dopo le forti proteste dei ragazzi dell’Isis Foresi, non ha portato dunque a prese di posizione nette. Ma solo a un ordine del giorno interlocutorio. E ora il pallino passa, di nuovo, alla Provincia.
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