Il Tirreno

Bomba d’acqua e grandine con danni

Bomba d’acqua e grandine con danni

Pomeriggio di paura: strade e alcune abitazioni allagate a San Vincenzo e Venturina, esonda il fosso delle Prigioni

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SAN VINCENZO. Manca un metro, forse meno, alla definitiva rottura degli argini a valle a verso la foce del fosso delle Prigioni. In via del Tirreno lo smottamento di terreno è consistente. Verso San Bartolo, il fosso delle Prigioni è esondato nel suo tratto più in alto. All’incirca alle 16.30 di ieri una violenta onda d’acqua melmosa si è abbattuta sulle vie che portano a San Carlo. Le strade che corrono in discesa verso il centro di San Vincenzo sono diventate come torrenti. La visione fa paura.

È stato un pomeriggio di grande allarme, ieri, a San Vincenzo e a Venturina, colpite da una bomba d’acqua e poi, soprattutto San Vincenzo, da una violenta grandinata che ha imbiancato le strade come se fosse nevicato. La pioggia è stata intermittente per tutta la giornata, a lunghi tratti molto forte. A farne le spese maggiori, stando ai bilanci tirati a caldo dalle unità di protezione civile dei Comuni di San Vincenzo e Campiglia, è stata soprattutto la viabilità, ma arrivano anche segnalazioni di alcune case parzialmente allagate ai piani bassi e negli scantinati, sia a San Vincenzo che a Venturina. Un consuntivo più preciso però, come fanno sapere dai Comuni interessati, potrà essere fatto solo oggi.

«È stato allucinante», dice Andrea Bertini, con accanto il gemello Stefano, che abitano nella zona di San Bartolo e hanno filmato le strade del quartiere invase da acqua e melma fuoriuscite dal corso più alto del fosso delle Prigioni. Immagini che in breve hanno fatto il giro dei social network. «Abbiamo avuto paura – dicono ancora i fratelli – Alcuni campi sono stati totalmente allagati e tante auto parcheggiate sono state sfiorate dall’ondata che poteva travolgerle».

Per la strada, verso via San Bartolo, c’è un impasto di grandine, acqua e melma, e si deve scendere a 10 chilometri all’ora per non uscire di strada. Dall’ufficio tecnico comunale, il responsabilePaolo Cosimi conferma l’esondazione del fosso delle Prigioni, senza però alcuna segnalazione di danni a persone o abitazioni. «Tuttavia – dice Cosimi – per sapere le cose con precisione, dobbiamo aspettare domani».

È ormai buio. Lo scenario, in via del Tirreno, è spettrale. L’acqua del fosso delle Prigioni è ormai al bordo del marciapiede. Più in là, a pochi metri dallo stabilimento balneare “Bayahibe”, il terreno è smottato abbondantemente e la spiaggia è cancellata. L’acqua scorre potente, si gira su sé stessa, vorticosa, e dà l’impressione di portare via tutto. Fra chi è accorso a vedere la situazione c’è chi imputa questo nuovo allarme alla mancata pulizia dei fossi. Un tema più e più volte sollevato in passato e, a quanto si può vedere, non risolto.

Anche alla foce del fosso Renaione, sotto piazza Gramsci, c’è qualche problema, certo minore rispetto al fosso delle Prigioni. Ma anche qui le colate di cemento a ridosso del corso d’acqua hanno fatto rischiare un’esondazione che sarebbe stata disastrosa.

Viabilità in tilt a Venturina. Il temporale di ieri ha causato grosse difficoltà anche a Venturina e nelle zone circostanti. Allagamenti di strade e campi sono segnalati in diverse zone del territorio comunale. In via dei Molini, nella zona dello stadio Santa Lucia più volte al centro di gravi problemi di allagamenti, la situazione è stata allarmante per alcune ore e solo verso sera sta tornando alla normalità. La strada comunque è stata chiusa, fanno sapere dal Comune, con evidenti disagi per i cittadini. Allagamenti e interruzioni si rilevano in vari punti sui quali, ancora a sera inoltrata, erano in corso sopralluoghi del personale reperibile del Comune e della Provincia. Sempre secondo le informazioni fornite dal Comune, sono segnalati allagamenti anche in via degli Affitti, via delle Caldanelle e nella zona di Lumiere.

Paolo Federighi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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