Il Tirreno

MINI IMU

Ancora tanti mancano all’appello

Ancora tanti mancano all’appello

La scadenza dell’imposta sulla prima casa è fissata per venerdì

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PIOMBINO. Conto alla rovescia per mettersi in regola con il pagamento della Mini Imu. Venerdì sarà l’ultimo giorno utile per chiudere il conto con l’imposta sulla prima casa.

In vigore. Poi, annullata. Anzi, no.

La ressa ai centri di assistenza fiscale non c’è più. L’assedio è terminato. Ma non perchè tutti abbiano deciso di mettersi in regola, bussando agli stessi sportelli dove si erano rivolti nel 2012.

Prendiamo il Caaf della Cgil. Lo scorso anno, a Piombino, “lavorò” circa quattromila pratiche (parliamo solo di prima casa). Ed era ragionevole aspettarsi altrettante richieste di appuntamento.

«In realtà - afferma Daniele Mercati, direttore per le sedi di Livorno e della provincia - sempre su Piombino abbiamo completato circa 2.400 pratiche, pari al 60%. Arriveremo al 70% nel giorno di scadenza. Tra domani (oggi per chi legge), giovedì e venerdì abbiamo in agenda 320 utenti».

A Venturina gli appuntamenti fissati sono 120 e si sommano ai 700 già chiusi. «Anche qua - aggiunge Mercati - a fine campagna toccheremo circa il 70% delle richieste dello scorso anno».

E come si può interpretare quel 30% che manca all’appello? Mercati propende per un mix, composto dalla scarsa informazione tra i contribuenti, disorientati dall’atteggiamento ondivago del governo, e dal «fai da te».

Anche sui portali Internet dei Comuni della zona, infatti, è stato attivato un servizio che fornisce istruzioni per facilitare il conteggio. I contatti, in questi giorni, sono stati numerosi. E’ possibile, quindi, che un certo numero di contribuenti abbia calcolato la somma da solo. E poi sia andato a pagare. Cosa a cui avrebbe dovuto provvedere anche nel caso in cui i conti li avessero fatti al Caaf. (v.p.)

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