Il Tirreno

«Non toccate la merce, è mia»

«Non toccate la merce, è mia»

Ex titolare entra nel suo vecchio negozio dopo uno sfratto e passa lì tutta la notte: io resto qua

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PORTO AZZURRO. «Non potete portare via dal negozio la mia merce. È di mia proprietà». È l’inizio di un caso quanto meno particolare che ha movimentato la giornata, e la nottata, nel centro storico di Porto Azzurro.

Il protagonista della vicenda è Francesco Biisecchi, titolare di un negozio nel centro di Porto Azzurro che, ormai da circa due anni, è stato chiuso in seguito ad uno sfratto giudiziario per morosità.

Ieri pomeriggio il commerciante è rientrato nel vecchio fondo commerciale proprio quando la proprietà si accingeva a portare via la merce, che in questi mesi non è mai stata rimossa. È a quel punto che l’ex titolare del negozio è entrato nel locale in via D’Alarcon, senza usare alcun tipo violenza, e non si è più mosso da lì.

«Ho sempre pagato regolarmente, non mollo il fondo finché non mi viene pagato l’avviamento – ha sostenuto Biisecchi – e la roba è di mia proprietà, non la potete portare via».

Il caso, in verità, non è isolato. Quello in via D’Alarcon non è il primo negozio chiuso alla famiglia Biisecchi. E anche in passato i problemi sono venuti fuori al momento di portare via la merce, rimasta dentro i negozi.

L’azione a sorpresa ha creato una sorta di stallo: da una parte la proprietà del fondo che, forte della documentazione dell’ufficiale giudiziario, stava provvedendo a rimuovere la merce, che quindi sarebbe stata alienata.

Dall’altra parte il commerciante che rivendicava la proprietà sulla merce ancora depositata nel negozio.

«Non voglio che finisca in discarica come è accaduto l’ultima volta», si è limitato a dire Biisecchi.

L’ex titolare del negozio è entrato con il locale aperto e si è limitato a restare lì, senza cedere. E senza andare via. Ha dormito in quei locali durante la notte. Trattandosi di un fondo commerciale, peraltro sfitto da tempo, e non di un’abitazione, l’azione dell’uomo non avrebbe configurato il reato di violazione di domicilio.

E oltre a tenere in scacco i proprietari del fondo sul contenzioso emerso sulla merce ancora stoccata nel locale, in attesa di un parere del magistrato competente che dovrebbe arrivare entro poche ore, lo stallo ha riguardato anche le forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia municipale di Porto Azzurro e i carabinieri che, per diverse ore, sono rimasti in zona e hanno sorvegliato da fuori i locali in via D’Alarcon. Nella giornata di oggi la situazione dovrebbe delinearsi. In un modo o nell’altro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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