Il Tirreno

Ecomostro di Procchio, partono i lavori per la messa in sicurezza

di Luca Centini
Ecomostro di Procchio, partono i lavori per la messa in sicurezza

A giorni apre il cantiere per il rifacimento del fosso dalla Provinciale fino al mare Intanto al posto dell’ex centro servizi c’è una montagna di inerti che saranno riusati

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PROCCHIO. A giorni partirà il primo lotto dei lavori per la messa in sicurezza idraulica della frazione di Procchio. Sarà rifatto, in pratica, il tratto di fosso che dalla strada provinciale arriva fino al mare passando dentro l’hotel del Golfo. Ma le novità riguardano, direttamente, anche l’ecomostro di Procchio. In tempi rapidi, infatti, la ditta Mannari di Campiglia installerà l’impianto mobile per il recupero e la lavorazione degli inerti da demolizione che si sono accumulati nell’area del centro servizi in seguito alla demolizione.

L’ecomostro non esiste più. Le ruspe dell’impresa Giusti, ormai da giorni, hanno abbandonato l’area del cantiere, dopo aver terminato la demolizione. Al posto dello scheletro di cemento e ferraglie finito al centro dello scandalo giudiziario di Elbopoli ci sono due grandi montagne di inerti, che spuntano al centro dell’area chiusa da un reticolato. Il prossimo passo consisterà proprio nel recuperare e smaltire gli inerti che in parte, dopo la caratterizzazione, saranno utilizzati per ripristinare il piano di campagna naturale. In pratica il cemento servirà a coprire i volumi scavati dall’impresa Giusti per realizzare il piano seminterrato per i garage del vecchio centro servizi. «La parte di inerti eccedente, invece – ci dice il vice sindaco Daniel Giacomelli – dovrà essere smaltita». Sarà la ditta Mannari di Campiglia a recuperare e smaltire gli inerti accumulati con la demolizione. La Provincia ha infatti concluso da giorni le procedure di verifica di assoggettabilità alla via per l’impianto mobile per il recupero dei rifiuti inerti non pericolosi da costruzione e demolizione, che sarà situato sulla strada provinciale Portoferraio-Procchio, all'angolo con l'anello occidentale. La rimozione degli inerti è necessaria affinché possa prendere corpo il progetto della Regione per la messa in sicurezza idraulica della frazione.

Via al primo lotto. I tecnici del genio civile hanno effettuato dei sopralluoghi in autunno nell’area dell’ecomostro. «Da quello che sappiamo – spiega Giacomelli – la Regione sta lavorando alla progettazione dell’intervento complessivo». A giorni, però, sarà aperto il cantiere per il primo lotto dei lavori di messa in sicurezza. Stiamo parlando del rifacimento del fosso dalla strada provinciale fino al mare, passando per l’hotel del Golfo.

La ricostruzione. Altro capitolo, tutto da chiarire, è quello legato al piano attuativo che le istituzioni attendono dall’impresa Giusti di Pistoia. Un piano che sarà determinante per capire cosa accadrà dopo la demolizione dell’ecomostro di Procchio. La Regione ha chiesto all’impresa Giusti un’integrazione alla documentazione fino ad oggi presentata, con la quale dovranno essere delineati i tratti (tra cui la corretta definizione del piano di campagna) del piano attuativo per l’intervento di edificazione nell’area dell’ecomostro che, nonostante tutto, resta nelle disponibilità dell’impresa. Ma qualsiasi intervento dovrà essere concordato con il Comune di Marciana, Il Parco e la Regione, come ha voluto lo stesso ente regionale con una delibera ad hoc. E fino a quando l’impresa non presenterà l’integrazione richiesta, non ci sarà alcun incontro tra gli enti. E il futuro dell’area, occupata fino a pochi giorni fa dall’ecomostro, non sarà delineato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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