Il Tirreno

FUSIONE SÌ, INVECE NO IL PD SPIEGHI

Critichiamo le esternazioni del Pd durante la presentazione del nuovo direttivo al Ghibellino. Ad appena tre mesi dal referendum sulla sopravvivenza del comune di Suvereto (e da una campagna...

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Critichiamo le esternazioni del Pd durante la presentazione del nuovo direttivo al Ghibellino. Ad appena tre mesi dal referendum sulla sopravvivenza del comune di Suvereto (e da una campagna referendaria che ha visto impegnati, in prima linea, i vertici del locale Pd a favore della fusione con Campiglia Marittima), sembra che si voglia dimenticare questa brutta pagina della politica suveretana inserendo nel direttivo, giovani e volti nuovi, sfruttando l’entusiasmo suscitato da Matteo Renzi e cercando così di far passare nel dimenticatoio la divisione creata fra la gente e i territori e provocata dallo sciagurato progetto di fusione.

Per mesi, il Pd, trasformato in comitato SI Fusione col sindaco in testa, ha parlato di gravi difficoltà economiche del comune, di impossibilità a governare e di fornire i più elementari servizi alla comunità, agitando lo spauracchio del commissariamento e suscitando preoccupazione; della pretestuosità di tali motivazioni si è avuta ulteriore conferma anche quando, recentemente, abbiamo incontrato il sindaco Pioli, che ci ha rassicurato sul buon andamento dell’associazione delle funzioni coi comuni limitrofi. Ora il Pd locale, apparentemente rinnovato, intende presentarsi come forza politica pronta a governare proprio quel Comune, che oggi non esisterebbe più, se la popolazione avesse seguito la sua proposta dissennata. Roberto Gallai, segretario del circolo Pd di Suvereto in una recente assemblea pubblica ha affermato che «la fusione è stato un progetto calato dall’alto».

Tale posizione è un’ulteriore dimostrazione del trasformismo politico, oltraggio a tutti quelli che si sono battuti contro tale iniziativa.

Sarebbe opportuno, ed utile ai suveretani per meglio comprendere questa storia, che il segretario del circolo locale del Pd facesse chiarezza sulle sue affermazioni, fornendo i nomi e gli scopi di chi ha promosso la scellerata proposta della fusione. Chi l’ha calata dall’alto? E perché? Ritieniamo che gli abitanti di Suvereto, ad ogni buon conto, non avranno memoria corta.

Coordinamento

Osservatorio per Suvereto

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