Gioco
Candidati a sindaco, fra i tanti litiganti irrompe Bonsignori
Apertura verso primarie di coalizione fra Pd e socialisti e l’assessore provinciale balza in pole position
SAN VINCENZO. Ormai quasi certo, nonostante non vi sia ancora l’ufficialità: Fausto Bonsignori, vicepresidente della Provincia, si candiderà a sindaco alle prossime primarie. Primarie che, quindi – dato ufficiale – non saranno più di partito (Pd), ma di coalizione. L’ufficialità dell’allargamento delle primarie alla coalizione di centrosinistra è giunta venerdì sera, a seguito della riunione fra le segreterie del Pd e del Psi locali e a seguito della comunicazione ufficiale presentata da Marco Bonicoli, segretario del Psi sanvincenzino, al segretario del Pd locale Massimiliano Roventini.
A confermarlo, sono i due segretari. «Sì – dice Roventini – ci è pervenuta la richiesta ufficiale, da parte di Bonicoli, di allargamento delle primarie alla coalizione. Come si comporterà il Pd? Ne prende atto: le primarie di coalizione si faranno». Bonicoli non ufficilizza la candidatura a sindaco di Bonsignori, ma conferma come Roventini: «Ci sono stati due incontri – spiega – Uno fra le segreterie di Psi e Pd, e uno fra me e Roventini. I nostri 68 iscritti sanvincenzini ci hanno chiesto a gran voce che il Psi avesse la visibilità che merita e che partecipasse alle primarie. Così l’abbiamo richiesto. Ora una griglia di possibili candidati, e in questi giorni gli iscritti sceglieranno. Bonsignori? Niente di ufficiale – prosegue Bonicoli – Chiaro che la sua eventuale candidatura sarebbe di grande rilievo; dovrà sciogliere le riserve in questi giorni». Il regolamento delle primarie, nella versione aggiornata al 9 gennaio scorso, prevede che in caso di primarie di coalizione le forze politiche si riuniscano per stabilire le modalità della raccolta delle firme.
Confermano sia Roventini che Bonicoli. Risulta chiaro, tuttavia, che l’eventuale e quasi certa candidatura di Bonsignori ridisegnerebbe la mappa delle elezioni, visto che il medico sanvincenzino, che gode di profonda stima in paese, potrebbe sbaragliare la concorrenza di Bandini, Cecchini e dell’eventuale candidato di area renziana, e non sarebbe da scartare l’ipotesi che, al suo cospetto, qualcuno dei candidati possa decidere di fare un passo indietro, non partecipare alle primarie e appoggiarlo.
Dal quartier generale renziano, non esce ancora alcuna notizia sul candidato (Cionini, Roventini stesso o Del Carlo?), e addirittura c’è la possibilità che l’area che si rifà al sindaco fiorentino non ne presenti nessuno.
Fausto Bonsignori, sentito telefonicamente, non dice né sì né no riguardo alla sua candidatura: «Come Psi – sottolinea il vicepresidente della Provincia – rivendichiamo un ruolo politico. A S. Vincenzo abbiamo una lunga tradizione, con molti sindaci e assessori socialisti dal ’49 ad oggi. Vorremmo contribuire a costruire il programma all’interno di una coalizione esistente a livello locale, provinciale, regionale e nazionale. Quello che proponiamo è un ragionamento politico profondo. Faccio parte del consiglio nazionale del Psi, e a Venezia, recentemente, abbiamo deciso di percorrere questa strada in tutta Italia. Della mia eventuale candidatura, dovrò parlarne con i miei compagni. Non escludo niente». Altro dato ufficiale è lo slittamento di circa due settimane della data delle primarie in tutti i Comuni toscani a causa delle elezioni del segretario regionale del Pd. A S. Vincenzo, le firme per le candidature, anziché dal 20 al 25 gennaio, potranno essere raccolte dal 27 al 31 gennaio, mentre le primarie (a questo punto di coalizione), anziché il 23 febbraio si svolgeranno il 9 marzo.
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