Il Tirreno

Pd, Tortolini pronto a un passo indietro se Giuliani si ritira

di Cristiano Lozito
Pd, Tortolini pronto a un passo indietro se Giuliani si ritira

Il gruppo dirigente del Pd punta a evitare una frattura interna E Pietrelli oggi presenta la propria candidatura alle primarie

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PIOMBINO. Sono ore decisive per le candidature alle primarie del Pd: si arriverà probabilmente a lunedì per una decisione finale, visto che ancora nessuno dei candidati – eccezion fatta per Martina Pietrelli – si muove dalla propria posizione. Ma nel giro di 48 ore una decisione verrà presa, considerando anche che dal 27 inizierà la raccolta delle firme.

Il lavoro dei segretari Valerio Fabiani ed Ettore Rosalba è ancora teso a quella che viene definita dalle varie parti in campo «la ricerca di una soluzione unitaria».

Un lavoro che azzeri le candidature fin qui avanzate per far posto a un nome nuovo (Ovidio Dell’Omodarme, che però secondo alcune fonti non sarebbe disponibile, o Anna Tempestini) che rappresenti in modo più marcato il gruppo uscito vincitore dal congresso locale del Pd.

Unitaria però esclusivamente nel senso di una soluzione in grado di ricompattare varie anime del partito che si sono fronteggiate nel congresso, visto appunto che le primarie sono scontante considerando che oggi in una conferenza stampa Martina Pietrelli, leader dei renziani, presenterà ufficialmente la propria candidatura.

Se sono andati a vuoto i tentativi di coinvolgere i renziani nel lavoro di azzeramento delle candidature (che avrebbe evitato le primarie), Fabiani e Rosalba stanno continuando a cercare di convincere Massimo Giuliani a rinunciare. Per farlo c’è in campo anche Matteo Tortolini: il consigliere regionale, che aveva dato la sua disponibilità a candidarsi in caso di un sostegno largo e convinto del partito, considerando la situazione che invece si sta profilando, sarebbe disposto a fare un passo indietro. Logico che questa mossa in nome dell’unità del partito ne pretenderebbe una a specchio per Giuliani, andando altrimenti a significare per l’assessore alle finanze una candidatura priva di qualsiasi sostegno dell’apparato.

E’ disposto Giuliani, che pure sa di godere del favore della base (e probabilmente di una forza ancora più considerevole visto che si tratterà di primarie aperte) a rinunciare alle primarie per non andare contro al gruppo dirigente del suo partito? E lo stesso gruppo dirigente, se Giuliani decidesse di candidarsi fronteggiando Martina Pietrelli, a quel punto resterebbe con le mani in mano o presenterebbe comunque un proprio candidato?

Questi sono i nodi principali, a cui però si aggiunge un’altra questione: la scelta che faranno Fulvio Murzi e Marco Macchioni, a cui la quasi certezza che saranno primarie di partito e non di coalizione, consente di restare in gioco visto che le firme di iscritti da raccogliere per candidarsi a quel punto sarebbero 120 e non 240.

Oggi intanto un’ora dopo la conferenza stampa di Pietrelli, il segretario della Federazione incontrerà i giornalisti per presentare la sua nuova segreteria. Tra i membri dell’organismo Claudio Capuano, che si occuperà del coordinamento politico del partito, di Giovanni Muoio (organizzazione), del sindaco di Portoferraio Roberto Peria, di Maida Mataloni, Mario Giannullo, Paolo Foti, Lorenzo Lambardi, Sandro Barbieri, Pino Coluccia, Margherita Di Giorgi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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