Sicurezza
Muore sul treno per overdose
La tragica fine di un uomo di 34 anni alla stazione di Campiglia, il corpo trovato da un ferroviere
VENTURINa. E’ finita nella notte di giovedì, nel bagno di un vagone di un treno, la vita di Salvatore Scalzo. Aveva compiuto 34 anni nel settembre scorso. Originario della provincia di Caltanisetta abitava da molti anni a Casale Marittimo con la famiglia. È morto su un treno in sosta notturna alla stazione di Campiglia-Venturina quasi sicuramente per un’overdose di droga, o comunque per un malore legato al consumo di stupefacenti.
A trovare il corpo ormai senza vita di Scalzo è stato, venerdì mattina intorno alle 6, un ferroviere che stava controllando il treno che di lì a poco sarebbe dovuto tornare in servizio sulla linea con Firenze. Quel treno da pendolari che ogni sera intorno alle 22,30 arriva dal capoluogo toscano alla stazione di Campiglia e qui termina la sua corsa, parcheggiato per tutta la notte su un binario per poi ripartire appunto la mattina dopo.
Quindi sono stati fatti intervenire un ispettore della polizia scientifica del commissariato di Piombino e il medico legale. È comunque bastato poco per capire le cause del decesso. Vicino al corpo di Scalzo c’era una siringa e l’esame esterno fatto dal medico legale ha confermato il decesso causato dalla droga, probabilmente un’overdose di eroina. Scalzo, come spiegano dal commissariato, era conosciuto come consumatore abituale di sostanze stupefacenti. Il pm della Procura livornese, Di Bugno, ha così chiuso la vicenda mettendo la salma - che nel frattempo era stata portata all’obitorio del cimitero di Piombino - a disposizione dei familiari.
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