Il Tirreno

I carrozzieri chiedono aiuto al prefetto

I carrozzieri chiedono aiuto al prefetto

Confartigianato contesta le nuove norme che metterebbero a rischio lavoro e sicurezza

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PIOMBINO. Mobilitazione nazionale delle carrozzerie per contestare con la misura che rende nei fatti obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni ai veicoli incidentati, Confartigianato ha incontrato il prefetto di Livorno Tiziana Costantino, informandola del forte disagio che il settore sta vivendo.

Il Presidente di Confartigianato Livorno Franco Bientinesi, ha fatto presente al prefetto del fatto che «le nuove norme – ha detto – impongono di far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime, rendendo in questo modo concreto il rischio di far chiudere migliaia di carrozzerie indipendenti con 60mila addetti in Italia di cui 121 carrozzerie e oltre 500 addetti nella sola Provincia di Livorno, che non operano in convenzione con le assicurazioni. In sostanza – ha spiegato Bientinesi – si impedirebbe ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia».

Frano Bientinesi, viste le disposizioni in materia di Rc dell’ultimo provvedimento del Governo denominato “Destinazione Italia”, ha espresso «vivissima preoccupazione per la sopravvivenza del settore delle carrozzerie» e si è fatto portavoce della categoria: «I carrozzieri italiani – ha sottolineato – chiedono che il mercato dell’autoriparazione sia disciplinato da regole chiare e trasparenti e ciascun soggetto deve poter svolgere le proprie funzioni senza improprie imposizioni, pesanti condizionamenti ed inaccettabili ingerenze». E il prefetto si è dimostrato solidale, esprimendo la sua convinzione che la norma ha l’obiettivo di ridurre il costo delle polizze assicurative fatto positivo che va a favorire il cittadino, ma ha anche condiviso le preoccupazioni in particolar modo per il rischio di perdita di posti di lavoro e soprattutto del rischio di una forte concentrazione della categoria a scapito di una pluralistica offerta di carrozzerie, determinato dall’ingerenza in questo mercato da parte di un altro settore, quello assicurativo. «Dunque il prefetto – ha “riassunto” Bientinesi – si è impegnata a riferire al Consiglio dei Ministri della raccolta firme effettuata su iniziativa di Confartigianato Livorno e condivisa non solo dagli associati di Confartigianato e della lettera che le è stata consegnata a sostegno per la modifica della norma contesta».

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di Redazione web