Il Tirreno

Primarie, coalizione più lontana

Primarie, coalizione più lontana

Frenano Pdci, Idv e socialisti. Così le firme necessarie a candidarsi resterebbero 120

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PIOMBINO. Mentre il Pd è alle prese con la sempre più complicata questione delle primarie, un altro elemento che può avere un decisivo riflesso sulle candidature è quello della potenziale coalizione di centrosinistra: un accordo in questo senso con Idv, Pdci e Socialisti infatti farebbe raddoppiare il numero necessario delle firme, portandole a 240.

Il segretario dell’Unione comunale del Pd Ettore Rosalba, nell’ultima riunione e della direzione, aveva chiesto e ottenuto il mandato per intavolare una trattativa con le altre forze.

Ma dopo un approccio più o meno informale, che sembrava preludere a un accordo, la situazione si è complicata. Al momento infatti sia l’Idv che il Pdci sembrano intenzionati a non infilarsi nelle difficoltà interne al Pd, e i socialisti di Spirito libero avrebbero perplessità ancora più marcate.

Inoltre non sarebbero più nemmeno stati proposti degli incontri tra le delegazioni, rappresentate per l’Idv da Marco Mosci, per il Pdci da Paolo Pedroni e per i socialisti da Stefano Ferrini.

Una situazione che a questo punto, pur essendoci stato uno slittamento di una settimana per la presentazione delle candidature, lascia intendere come decisamente improbabile che si trovi un’intesa in extremis, così che le primarie resterebbero di partito, cioè solo del Pd, lasciando il numero delle firme necessarie alle candidature a 120. Abbordabile per molti dei potenziali candidati.

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