Il Tirreno

Lucchini, ecco gli arabi: i dettagli dell’operazione - Commenta

di Giorgio Pasquinucci
Lucchini, ecco gli arabi: i dettagli dell’operazione - Commenta

Un gruppo giordano si fa avanti per comprare l’intero stabilimento siderurgico e le altre fabbriche del gruppo

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Ora sul tavolo del commissario straordinario Piero Nardi c’è una manifestazione di interesse firmata da Alì Ghammagui, executive manager di un gruppo giordano, per l’acquisizione della Lucchini, della Gsi e della Vertek.

La notizia, che sconvolge il panorama fin qui rappresentato dalle offerte presentate da Duferco e Klesch, è rimbalzata nell’aula del consiglio regionale chiamato a discutere sulla situazione del complesso siderurgico piombinese.

In realtà a saperne di più su cosa si stava muovendo, da diverse settimane ormai, era il sindaco Gianni Anselmi, che ha già incontrato un paio di volte a Piombino il “misterioso” investitore arabo, ufficialmente residente a Dubai ma con moglie americana e interessi finanziari sparsi in tutto il mondo. Quando ha incontrato oltre al sindaco anche i dirigenti Lucchini e visitato lo stabilimento, ha alloggiato all’Hotel Est.

A suscitare l’interesse dell’arabo per Piombino sarebbe stato Renzo Capperucci, campigliese, ex capoturno alle colate continue della Lucchini, passato poi alla Danieli, con la quale ha maturato una vasta esperienza internazionale occupandosi di montaggio, avvio e collaudo di impianti siderurgici. Questo, oltre che in Qatar, Arabia Saudita e in Egitto, lo ha portato anche in Corea del Sud, proprio al momento dell’avvio dell’impianto Corex-Finex della Posco.

«Sono stato contattato dal sindaco Anselmi circa due mesi fa – afferma lo stesso Capperucci – per cercare di trovare una soluzione per la Lucchini». È così che è stato avviato il contatto con l’investitore giordano, a capo di un fondo multinazionale che opera nei vari settori industriali e che, solo l’anno scorso, avrebbe investito13 miliardi di dollari. I contatti sono così andati avanti fino a portare gli arabi a illustrare i loro piani al ministero dello Sviluppo economico.

L’intenzione del gruppo, che ha sede legale a Tunisi, sarebbe infatti quella di una radicale trasformazione dello stabilimento di Piombino, salvando quel che c’è da salvare ma proiettandosi decisamente verso un nuovo futuro industriale.

Un miliardo e 500 milioni di investimenti verrebbero impiegati per realizzare due forni elettrici, un impianto Corex per la produzione di ghisa, spostare le colate continue vicino ai nuovi impianti e ricollocare il treno rotaie riammodernato.

I dirigenti della Lucchini, che in attesa dell’esito dalla gara che scadrà il 20 gennaio non hanno del resto mai ufficializzato neppure la manifestazione d’interesse di Duferco e Klesch, non smentiscono quella arrivata ieri dagli arabi. Il braccio operativo di cui si sta servendo il Fondo multinazionale sarebbe comunque una società, la “Smc” (Strutture metalliche combinate), un gruppo che già gestisce una serie di attività industriali in Italia, di cui una a Treviso. La società araba avrebbe dunque in mente una totale ristrutturazione dello stabilimento, superando tutti gli attuali problemi delle diseconomie produttive e logistiche. Per questo, secondo Renzo Capperucci che vanta ben 52 anni di esperienza in siderurgia, occorre un piano di investimenti di 3-4 anni, portando lo stabilimento anche verso settori nuovi, come la ricottura, gli stampaggi e in genere acciai di qualità. «Ma vogliono arrivarci con gli impianti in marcia – spiega l’ex tecnico Lucchini – L’altoforno, con un intervento di manutenzione come quello fatto tre anni fa, con un costo già valutato di circa 10 milioni potrebbe continuare a funzionare per altri tre anni». Un recupero di efficienza e competività al quale potrebbe aggiungersi il fatto che il Fondo arabo avrebbe già messo le mani su una miniera di carbone in Messico e su due di minerale di ferro in Iran, dove esistono problemi di embargo superabili dal fatto che il “misterioso” arabo è cittadino dell’emirato del Dubai.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa