Il Tirreno

Anche Tajani spinge la Concordia a Piombino

di Alessandro De Gregorio

«È da sostenere nella corsa fra i porti specializzati» dice il vicecommissario Ue Guerrieri: «Parole che fanno piacere, noi andiamo avanti e ci crediamo»

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PIOMBINO. L’endorsement stavolta arriva da uno dei fondatori della prima Forza Italia, ora vicepresidente della Commissione europea. Un altro politico, si dirà, ma il peso specifico di Antonio Tajani non è trascurabile. E ieri Tajani è stato chiaro, chiedendo di sostenere Piombino nella corsa tra i porti specializzati Ue nella rottamazione di grandi navi a partire dalla Costa Concordia, in modo da far ripartire anche la siderurgia. E questo, ha aggiunto Tajani, grazie all’uso dei fondi europei, in sinergia con il governo nazionale, e grazie alle possibilità aperte dal Piano europeo per l’acciaio.

Questo sarà uno degli obiettivi della missione di Tajani che il 24 sarà a Piombino per parlare, appunto, di porti e siduergia. E per ricevere il progetto preliminare del polo di rottamazione grandi navi.

Parole, progetti, ma ora è il momento delle ruspe e delle draghe. Ieri un passo formale è stato fatto con la firma del provveditore regionale Sergio Fittipaldi che ha permesso al commissario dell’Autorità portuale Luciano Guerrieri una consegna parziale dei lavori alle imprese.

In pratica, è stato dato il via libera all’apertura del cantiere, alle operazioni di sminamento e a quelle relative alla viabilità. Opere preliminari, mentre i lavori veri e propri non potranno cominciare se non dopo la firma del contratto con la Sales-Cmc, e questa non potrà che essere successiva all’ok del Consiglio superiore dei lavori pubblici che si riunirà il 24.

Solo a fine mese insomma, nella migliore delle ipotesi, cominceranno gli interventi veri e propri che dovranno trasformare il porto di Piombino.

Nel frattempo le date comunicate dal capo della protezione civile Franco Gabrielli (entro marzo la decisione sul porto che dovrà accogliere la Concordia, giugno il mese in cui il relitto dovrà lasciare l’isola) hanno riacceso gli appetiti dei porti concorrenti italiani e stranieri.

Guerrieri continua a essere scettico su quella data (giugno), anche perché nelle manifestazioni di interesse si è sempre parlato di un porto disponibile entro la fine dell’estate.

Il sindaco Anselmi a sua volta ha ribadito che Piombino ha fatto e farà il suo dovere come sempre, che l’operazione porto è comunque autonoma e può prescindere dall’arrivo della Concordia, ma insomma dalle ultime sue dichiarazioni lo stesso Anselmi non era sembrato più tanto sicuro sulla possibilità di ricevere e smantellare il relitto.

Giorni fa una «spinta» l’aveva data il sottosegretario alle Infrastrutture Erasmo D’Angelis, parlando di Piombino come il porto più vicino al Giglio e l’unico con un’industria siderurgica al suo interno, quindi con una rottamazione a km 0.

Ora, proprio nella giornata in cui per la Lucchini sembra aprirsi uno spiraglio, anche sul porto arriva un nuovo sostegno da parte di Tajani.

«Parole che fanno piacere - dice Guerrieri - del resto la linea è nota. A novembre con Anselmi e Rossi andammo a Bruxelles e fu una missione proficua. Come la pensa Tajani lo sapevamo. Ma sapevamo anche come la pensano i più alti livelli istituzionali. Noi non possiamo fare altro che continuare a comportarci con dignità, correttezza e determinazione. Se credo all’arrivo della Concordia? Certo, ci credo fortemente. Speriamo di avere anche un po’ di fortuna. Questo non è il momento delle polemiche».

E nemmeno dei proclami. Ora ci vogliono fondali a meno venti e una banchina da 370 metri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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