Il Tirreno

Studiati in Danimarca i resti dei cervi dell’era glaciale di Pianosa

Studiati in Danimarca i resti dei cervi dell’era glaciale di Pianosa

Le ossa sono state scoperte dal team di archeologi di Luca Foresi in una grotta: le analisi serviranno per definire la loro datazione. Potrebbero avere oltre 10mila anni

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PIANOSA. I resti dell’era glaciale sull’isola di Pianosa sono in viaggio verso la Danimarca. Stiamo parlando dei  fossili scoperti la scorsa estate da Luca Foresi  e dalla sua equipe di archeologi dell’Università di Siena nel corso della campagna di scavi nella grotta di Cala di Biagio, poco a nord di Punta Secca. Durante gli scavi sono stati recuperati anche tre crani di cervidi. «Il materiale raccolto è stato catalogato – ci informa Foresi – abbiamo fatto la relazione alla Soprintendenza archeologica della Toscana, ed è stata inoltrata domanda per il replay della ricerca. A febbraio un nostro ricercatore sarà al Nordic Laboratory for Luminescence Dating, in Danimarc, per completare gli studi dei reperti. Incrociando le dita otterremo un risultato, che potrà confermare le nostre supposizioni. L’importante è che si ottenga un risultato attendibile». In pratica si dovrà stabilire la datazione delle ossa di cervidi che, secondo gli studiosi toscani, potrebbe risalire all’ultimo periodo glaciale, quando il livello marino era più basso e Pianosa collegata tramite l’Elba al continente. Il Parco ha mostrato interesse in questa ricerca. «Organizzeremo una mostra in estate alla Casa del Parco sulla geologia di Pianosa – aggiunge Foresi – e sulle nostre ricerche»

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