Il Tirreno

la polemica sui contributi

Bertini (Forum) all’attacco sui soldi dati alla Parchi

SAN VINCENZO. Il Comune di San Vincenzo ha versato 90mila euro alla Parchi Val di Cornia. Lo si desume da un atto ufficiale reso pubblico in questi giorni. Ciò è avvenuto nonostante nell’ultimo...

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SAN VINCENZO. Il Comune di San Vincenzo ha versato 90mila euro alla Parchi Val di Cornia. Lo si desume da un atto ufficiale reso pubblico in questi giorni. Ciò è avvenuto nonostante nell’ultimo consiglio comunale sia stata approvata all’unanimità una mozione in cui il Forum invitava la maggioranza a deliberare le decisioni sulla Parchi Val di Cornia proprio in consiglio comunale. Quella dei contributi alla Parchi è ormai una vicenda che prosegue, tra polemiche e atti controversi, da circa due anni, ossia da quando il Comune di Piombino ha deciso di “riprendersi” gli introiti dei parcheggi di Sterpaia e Baratti togliendoli alla Parchi, che con tali introiti si finanziava. Dopo la Conferenza dei sindaci del 2012, nonostante la convenzione tuttora in essere prevedesse il contributo di ogni Comune in base al numero dei residenti, i sindaci decisero invece che la Parchi doveva essere finanziata in base alle presenze nei rispettivi territori. In base a tale accordo, a rimetterci maggiormente è stato San Vincenzo, che in un primo momento aveva accettato di versare alla società addirittura 330mila euro per il 2012 - a fronte dei precedenti 60mila - poi ridotti a 144mila per mancanza di fondi.

In questi giorni San Vincenzo ha erogato 90mila euro, ossia molti meno rispetto ai 144mila del 2012, ma 30mila in più rispetto a quanto prevede la convenzione. Ma come si è giunti a questa cifra? In base a quali accordi, convenzioni o incontri?

Nicola Bertini del Forum critica duramente l’atto, considerandolo gravissimo e antidemocratico: «Sulla gestione dei contributi per la Parchi – sostiene Bertini - il Comune infila una gaffe dietro l’altra. Si determina lo stanziamento da dare a una società partecipata non sulla base della convenzione, non sulla base del contratto di servizio, ma sulla base di un verbale. All’insaputa di tutti, consiglio comunale incluso, i sindaci si sono incontrati il 2 dicembre e hanno deciso di cambiare i criteri di ripartizione del contributo. Una concezione democratica da brivido, che riscrive il diritto amministrativo: una chiacchierata è sufficiente a modificare atti deliberati dai consigli dei vari Comuni con un aggravio significativo della spesa per San Vincenzo».(p.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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