Sicurezza
PRIMARIE, IL PD ORA RICERCHI LA COESIONE
DI CLAUDIO CAPUANO* Si è aperto il dibattito nel Pd per cercare di immaginare un’amministrazione comunale - la prossima - a cominciare dal sindaco, all’altezza della situazione. Ebbene, qualunque...
DI CLAUDIO CAPUANO*
Si è aperto il dibattito nel Pd per cercare di immaginare un’amministrazione comunale - la prossima - a cominciare dal sindaco, all’altezza della situazione. Ebbene, qualunque rappresentazione dei fatti, tesa a ridurre più o meno pretestuosamente questo dibattito ad un mero scontro di correnti, fazioni o persone, è quantomeno fuorviante.
Il congresso del Pd è finito, e ora, quale partito di maggioranza, pur tenendo debito conto dei risultati congressuali, stiamo guardando al futuro ragionando sulla persona più adatta a prendere il pesante testimone di Gianni Anselmi, quella più capace e affidabile attorno alla quale poter sviluppare la massima convergenza, non solo interna al partito, ma anche esterna, con le altre forze politiche, a partire da quelle più vicine; non per alzare il quorum delle firme a sostegno delle candidature (come qualcuno ha sostenuto), ma per porre le basi di un più largo consenso sulle scelte di fondo.
Il congresso del Pd è finito; e le primarie sul sindaco non sono, non possono e non devono diventare la sua prosecuzione. Queste primarie dovranno parlare di come il Pd intende risolvere i problemi della città. Per questo sono dell’idea che chi ritiene di possedere le capacità e le forze per candidarsi a sindaco, faccia bene a proporsi; trovo altrettanto giusto che il partito svolga una funzione di “scrematura” delle candidature attraverso la piena legittimazione degli iscritti.
Convinto di tutto ciò, diversamente da quanto riportato sulla stampa, io non ho preso alcuna posizione a favore di Tortolini al quale comunque riconosco sinceramente l’esperienza e la forza politica necessarie per candidarsi. Come pure riconosco anche agli altri candidati, ciascuno con un profilo, grandi doti, capacità e potenzialità.
Tuttavia, il mio impegno e il mio contributo, almeno in questa fase, sono unicamente rivolti a evitare un’eccessiva proliferazione di candidature e a ricercare nel partito l’unità e la coesione necessarie per dar loro ulteriore forza e caratura: ciò potrà esprimersi in una candidatura unitaria, attorno alla quale anche le altre possano politicamente ritrovarsi - ed è questa la soluzione che più auspico - o nel riconoscimento, senza drammi o rancori, di più candidature tutte legittimate dalle firme degli iscritti, e tutte espressioni con pari dignità del Pd. Solo allora, quando la candidatura o le candidature si saranno formalizzate, confrontandomi con chi in tante occasioni mi ha espresso fiducia e sostegno, esprimerò la mia preferenza.
. *(capogruppo del Pd)
Prendendo atto della volontà di Claudio Capuano di dimostrare pubblicamente la propria neutralità, confermiamo la ricostruzione fatta dal Tirreno dell’ultima direzione del Pd e di alcuni interventi di vecchi (ma non dovevano essere usciti dalla direzione dopo il congresso?) e nuovi membri del gruppo dirigente che – pur non essendo stati fatti nomi – molti dei partecipanti hanno interpretato come un aperto sostegno alla candidatura di Matteo Tortolini. (cloz)
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