Sicurezza
Pellegrini e Ferrari in pole position nella corsa per il dopo Peria
Nuovo sindaco di Portoferraio: sinistra col rebus primarie, ci sarà anche un candidato fuori dai partiti E tra i moderati prosegue il duello tra l’architetto e Roberto Marini
PORTOFERRAIO. Le primarie della coalizione di centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Portoferraio sono un’ipotesi concreta. Forse quella più gradita, ma non tale da essere un passaggio obbligato. E mentre a sinistra si riflette, oltre che sui nomi, anche sulla strada da percorrere verso le amministrative di maggio, a destra prosegue il ping pong, finora senza vincitori, tra i due nomi più caldi, ormai da giorni: l’architetto Mario Ferrari da una parte, Roberto Marini dall’altra.
Il tempo stringe, insomma. Nelle prossime settimane le manovre dei partiti e dei movimenti di stampo civico dovranno necessariamente produrre risultati concreti. Ma andiamo per gradi. E cerchiamo di mettere in fila le indiscrezioni di questi giorni. Da qui alla fine di gennaio le forze del centrosinistra portoferraiese intensificheranno i contatti con due obiettivi principali: individuare i possibili candidati per il dopo Peria e decidere se esprimere il candidato finale con il meccanismo delle primarie, che si dovrebbero tenere all’inizio del mese di marzo. Un passaggio che, seppur gradito, non sarebbe obbligato, qualora il centrosinistra (Pd, Sel, socialisti e “Isola” e forze civiche) trovasse la quadra su un unico candidato. In caso contrario le primarie sarebbero utili dal punto di vista tattico, anche per non sgretolare le alleanze prima del voto.
Cosetta Pellegrini è un nome forte in campo: un profilo che potrebbe mettere d’accordo l’anime progressiste e moderate del centrosinistra. Ma la situazione a quattro mesi dal voto appare fluida. Se resta in ballo, almeno sulla carta, la candidatura dell’ assessore Antonella Giuzio, nel Pd si stanno muovendo in questi giorni altri tesserati illustri. Tra questi sembra essere particolarmente attivo Giovanni Frangioni. Ma i movimenti nel centrosinistra non sono chiusi solo nelle stanze dei partiti, ma si sviluppano anche nell’ambito della società civile. A fine anno Leonardo Preziosi, presidente della sezione elbana di Italia Nostra, ha lanciato l’idea di un team composto da personalità della società civile per lo studio di un programma di governo e l’espressione di uno o più candidati sindaco. A strettissimo giro il progetto avrà un seguito: avrà luogo infatti una riunione dalla quale dovrebbero uscire programma e nomi. Tra i nomi in ballo, secondo le indiscrezioni raccolte, ci sarebbero quello dell’archeologo Franco Cambi o della stessa Pellegrini.
E il centrodestra? Il fronte moderato prosegue in queste ore il lungo e faticoso cammino - non è detto che porti alla meta sperata - verso l’espressione di un unico candidato a sindaco. Il ricordo della sconfitta delle ultime elezioni, causate dalla spaccatura in due tronconi del centrodestra, è ancora fresco. Ma un conto sono gli obiettivi, un altro è la realtà politica. Da giorni, infatti, si parla di una discesa in campo, data per certa, dell’architetto e attuale dirigente della Provincia Mario Ferrari. Candidatura gradita, almeno secondo le indicazioni raccolte, al Pdl. Al tempo stesso però ha dato la sua disponibilità a correre come sindaco Roberto Marini, capogruppo di Gente Comune in consiglio comunale. Il tira e molla andrà per le lunghe. Le primarie sarebbero una soluzione per evitare il muro contro muro, ma l’allergia del centrodestra a questo strumento è cosa risaputa. L’idea di Francesco Bosi da schierare in extremis per ricomporre le due anime del fronte moderato resta, almeno sulla carta, in piedi. Ma il Pdl, forse memore di alcune ruggini emerse nel corso delle ultime elezioni di Rio Marina, ha fatto sapere di non apprezzare l’eventuale candidatura dell’ex senatore. Intanto il movimento “autonomista” Elba 2000, rappresentato da Luigi Lanera, si è buttato nella mischia. Ultimo, ma non certo per importanza visto che alle politiche è risultato il più votato con 1944 preferenze, è il Movimento 5 Stelle locale. Gli attivisti elbani stanno lavorando in questi giorni per stabilire prima di tutto un programma per il governo della città in vista delle amministrative e stanno valutando concretamente l’ipotesi di presentare una lista. Una lista che, come accade per il movimento nazionale, sarà scelta direttamente dai cittadini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
