Sicurezza
Guerrieri: «Martedì apriamo il cantiere»
L’ok di Roma è previsto per il 24, ultimo giorno di mandato per il commissario, che a sorpresa anticipa i tempi
PIOMBINO. Nel giorno in cui la Concordia sembra allontanarsi da Piombino, arriva l’annuncio che in molti aspettavano da mesi: partono i lavori per l’ampliamento del porto. Quando e come? Entro martedì, assicura il commissario straordinario dell’Autorità portuale, Luciano Guerrieri, «come consegna parziale del cantiere».
L’ultimo incontro. E’ un annuncio per guadagnare altro tempo oppure stavolta ci siamo davvero? Guerrieri si prende una bella responsabilità, considerando che il parere definitivo del Consiglio superiore dei lavori pubblici non è ancora arrivato e, in attesa di quello, non può essere firmato il contratto con la Sales-Cmc, l’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto da cento milioni. Evidentemente Guerrieri ha ricevuto precise garanzie all’ultimo incontro romano che c’è stato mercoledì nella sede del Cslp.
«E’ stato un incontro finalmente proficuo e decisivo - dice Guerrieri - abbiamo chiarito tutti gli aspetti procedurali e anche tecnici che a un primo esame erano apparsi critici».
Il Consiglio infatti, lo ricordiamo, a fine dicembre aveva sospeso il giudizio sull’operazione dando tre prescrizioni e riconvocando l’assemblea il 14 gennaio. Cioè martedì prossimo. Ora c’è stato anche un altro rinvio, l’ennesimo. Il motivo: il 14, seduta straordinaria, potrebbe mancare il numero legale.
Si apre il cantiere. «Col presidente Massimo Sessa - dice Guerrieri - abbiamo deciso di andare direttamente al 24, data già fissata per la seduta ordinaria. Non è uno slittamento, siamo sicuri che il 24 arriverà l’ok. Nel frattempo ci muoviamo. La prossima settimana, diciamo entro martedì, emetteremo provvedimenti sulla base dei quali verrà installato il cantiere e verranno eseguite le operazioni preliminari: eliminazione di interferenze, sminamento dei fondali, viabilità ecc. È una consegna parziale del cantiere, appunto. Il segnale che si parte».
Per la viabilità, nella fase dei lavori è prevista quella interna al perimetro industriale: cioè i mezzi si muoveranno dall’entrata a Ischia di Crociano fino alla zona delle vasche di colmata. Qui fra l’altro è stato già realizzato l’accosto per le draghe che immettono i materiali in vasca.
«Parallelamente al progetto per le opere portuali - prosegue Guerrieri - troverà esecuzione quello della strada che collegherà le nuove banchine al futuro svincolo della 398 e al Gagno. Il nostro progetto è stato approvato dalla giunta comunale e ha avuto il via libera della Regione. I lavori si concluderanno dopo quelli del porto ma procederanno insieme».
Pressioni e fratelli. Insomma, secondo Guerrieri questi altri dieci giorni (dal 14 al 24) non vanno letti come un’altra perdita di tempo. E secondo lui non ci sono pressioni da parte di altri scali. Palermo, per dirne uno, dove ha sede Fincantieri. Oppure Civitavecchia, dove c’è un nome che aveva suscitato qualche sospetto nei più maliziosi. Il segretario generale dell’Autorità portuale di Civitavecchia infatti è l’ingegner Maurizio Ievolella, fratello di Gianluca Ievolella, ingegnere pure lui nonché responsabile del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Cioè l’organo dove da un mese si è arenata la pratica Piombino. Ma Guerrieri taglia corto: «E’ solo una coincidenza».
Il giorno più lungo. Intanto il 24 si preannuncia come un giorno davvero cruciale. Da Roma come dicevamo si attende il parere positivo del Cslp, mentre a Piombino è in programma l’incontro con il vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani, al quale verrà consegnato il progetto preliminare del polo per la rottamazione delle grandi navi, integrato con l’industria siderurgica.
E il 24 è anche l'ultimo giorno effettivo di Guerrieri come commissario straordinario (ed ex presidente) dell’Autorità portuale. Ormai esclusa la possibilità di nominare un nuovo presidente (la terna con il nome dello sponsorizzatissimo Gianni Anselmi è rimasta nell’agenda del ministro Maurizio Lupi), in quelle ore Guerrieri potrebbe ricevere un supplemento di mandato. A meno che il ministro non opti davvero per l’ammiraglio Arturo Faraone.
Infine il 24 potrebbe essere firmato il contratto con Cmc e Sales. E qui si torna alla Concordia. Ieri il capo della protezione civile Franco Gabrielli ha ribadito che a giugno la nave lascerà il Giglio ed entro marzo verrà scelto il porto di destinazione. Piombino a questo punto farà in tempo ad accoglierla con fondali a meno venti? Secondo Guerrieri sì. Intanto però lui stesso ha preparato un cronoprogramma per le ditte, dove la verifica dei lavori è prevista mese per mese. E siccome, dichiarazioni ufficiali a parte, i 30 giorni di stop preventivato in caso di maltempo dovranno essere recuperati in qualche modo, i due turni lavorativi su 5 giorni dovrebbero diventare tre su sette. In altre parole, si dovrebbe lavorare anche di notte e il sabato e la domenica.
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