Il Tirreno

Presepe di Riotorto, magia che si ripete fino al 19 gennaio

di Francesca Lenzi
Presepe di Riotorto, magia che si ripete fino al 19 gennaio

RIOTORTO. Un piccolo scorcio di altrove. Un microcosmo nel quale immergersi con spirito natalizio. Il presepe di Riotorto è ormai un tradizionale appuntamento locale, con la rappresentazione della...

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RIOTORTO. Un piccolo scorcio di altrove. Un microcosmo nel quale immergersi con spirito natalizio.

Il presepe di Riotorto è ormai un tradizionale appuntamento locale, con la rappresentazione della Natività allestita come un’opera d’arte originale e creativa. Nato nel 2007, il presepe di Riotorto, trova in piazza del Popolo il contesto ideale, all’interno di una raffigurazione che continuerà fino al 19 gennaio. Qui il quadro della natività è inserito in una sorta di villaggio vero e proprio, dove la capanna è solo il perno centrale di un paesaggio perso nel tempo e nell’immaginazione. Protagonisti della rappresentazione, realizzata dall’associazione Cultura e Spettacolo in collaborazione con il Quartiere e il Comune di Piombino, sono, oltre ai personaggi della nascita di Gesù (la sacra famiglia, i re magi, il bue e l’asinello), pastori, giovani pescatori, contadini, donne e bambini, e ovviamente animali. Pecore, maiali, gatti, oche, capre e altro ancora. Statue che variano da un’altezza di 180 centimetri sino ai gessi più piccoli, nella maggior parte dei casi realizzati dalla ditta specializzata “Fontanini” di Bagni di Lucca. Il tutto immerso in scenografie minuziose e spettacolari (da ammirare il mulino funzionante) concepite nel progetto di Alberto Bandini, ormai a pieno titolo tra i più qualificati presepisti italiani. A mettere in piedi in concreto il presepe è stata quindi l’associazione Cultura e Spettacolo che, pure con il contributo di altri soggetti, anche semplici cittadini, ha iniziato a lavorare alla rappresentazione lo scorso 4 novembre fino all’inaugurazione avvenuta come di consueto l’8 dicembre. All’operazione hanno lavorato in tutto una trentina di volontari, con una media di presenze di non meno di sei persone al giorno per circa 7 ore. Facendo un calcolo veloce, considerando un mese di lavoro per ultimare il progetto, si parla di quasi 1400 ore di impegno per un presepe tutto da ammirare. C’è tempo fino al 19 gennaio e, se volete un consiglio, andate di sera: grazie alla competente illuminazione, la visione notturna regala una scena ancora più suggestiva.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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