Finanza
Palazzo comunale, restyling che non c’è
Da dieci anni impalcature e transenne campeggiano sulla facciata mentre i costi sono cresciuti superando i due milioni
SAN VINCENZO. Da dieci anni le impalcature e le transenne campeggiano sulla facciata del palazzo comunale in via Alliata. Impalcature e transenne che, anch’esse, risentono dell’effetto del tempo e degli agenti atmosferici.
La vicenda della ristrutturazione non si è ancora conclusa, sebbene i lavori per il primo dei cinque stralci siano previsti nel nuovo piano triennale dei lavori pubblici, da poco approvato, per questo 2014. Una ristrutturazione che già era nelle intenzioni dell’amministrazione comunale nel biennio 2003- 2004 (quando i soldi c’erano) e che fu poi rinviata perché, all’epoca, i lavori non parevano urgenti. Poi il progetto preliminare fu deciso e approvato nel 2009, e anche in tal caso (nel bel mezzo della grande crisi economica ancora lungi dal terminare) fu rinviato sia per mancanza di fondi che per sopravvenute emergenze, tra le quali, soprattutto, i problemi strutturali della passerella ferroviaria, prima interdetta alle persone e chiusa, poi tolta e cambiata e ora da rifare ex novo per le sopravvenute nuove norme di sicurezza.
Adesso, ad una decade di distanza, il progetto si ripropone, ampliato e dal costo non indifferente, mentre uno dei simboli del paese – sicuramente il simbolo istituzionale del luogo, in pieno centro urbano – pare abbandonato e si trova in condizioni sempre più difficili da tollerare per gli occhi dei residenti e dei visitatori.
Ma questa ristrutturazione, insomma, s’ha finalmente da fare oppure no? Purtroppo è di nuovo tutto ancora in sospeso, visto che di soldi non ce ne sono, che non si possono accendere nuovi mutui né si può violare il patto di stabilità, e visto anche che il progetto – ampliato anche nelle dimensioni – ha quasi raddoppiato i costi di partenza. Costi, infatti, quasi raddoppiati dopo il dietrofront dell’amministrazione comunale, nel 2011, sulla vendita delle ex scuole Fucini, le quali facevano parte, appunto, del piano alienazioni immobiliari del Comune (dovevano essere vendute prima per tre milioni di euro, poi per un milione e mezzo) e che parevano essere destinate a diventare un hotel vista porto. L’edificio delle ex Fucini, risalente alla seconda metà del Settecento, uno dei beni storici più preziosi del paese, fu stralciato dal piano alienazioni e valorizzazioni immobiliari su insistenti pressioni del Forum, tanto che la maggioranza abbracciò il suggerimento del gruppo d’opposizione di centrosinistra e decise addirittura di valorizzarlo. Per valorizzarlo, si necessita anche in tal caso di una ristrutturazione. Ecco che, includendo nel progetto anch’esso, i costi complessivi sono saliti da 1.200.000 euro a 2.295.000. Per il progetto di ristrutturazione, adesso suddiviso in cinque stralci, sono già stati incaricati da anni tre ingegneri (Guido Petrini, Maurizio Filippini e Riccardo Tognarini), i quali hanno presentato preventivi di spesa per complessivi 182.626 euro, in parte già erogati dall’ente locale.
Oltre alla copertura delle Fucini, gli altri quattro stralci previsti riguardano la ristrutturazione degli impianti e l’adeguamento sismico delle Fucini e dell’edificio di via Alliata (secondo e terzo stralcio), il rifacimento di tutti gli interni (quarto stralcio) e la manutenzione esterna. Il costo dei lavori per ogni stralcio va dai 515mila euro ai 630mila euro. I lavori non sono ancora stati effettuati, ma intanto varie decine di migliaia di euro di spese di progettazione sono già state erogate dal Comune. Secondo l’assessore ai lavori pubblici Elisa Cecchini - fra i candidati del Pd locale alle primarie di febbraio per lezioni amministrative - la priorità sarà data al progetto del sottopasso ferroviario, che costerà oltre un milione di euro e per il quale è stato trovato un accordo tra Comune e Rfi. Per Cecchini, iniziare la ristrutturazione del Comune prima del termine della legislatura è al momento soltanto una speranza. L’ipotesi più probabile, quindi, è che i sanvincenzini possano vedere il palazzo di via Alliata ristrutturato e messo a nuovo solo dalla prossima legislatura. E sarà la prossima amministrazione a decidere se e quando iniziare i lavori.
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