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I lavori al porto non decollano e così la Concordia sfumerà

PIOMBINO. Perché i lavori sul porto non decollano? Se lo chiede Ilio Benifei per il Coordinamento Se Piombino Val di Cornia. «Siamo alle solite – ricorda Benifei – Agli annunci di imminenti...

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PIOMBINO. Perché i lavori sul porto non decollano? Se lo chiede Ilio Benifei per il Coordinamento Se Piombino Val di Cornia.

«Siamo alle solite – ricorda Benifei – Agli annunci di imminenti interventi spesso non corrispondano fatti. Nel caso del porto il problema riveste importanza unica perché i tempi di intervento sono in relazione alla rimozione della Concordia e del suo trasferimento in loco».

«Dalle dichiarazioni rilasciate dal presidente dell'Autorità Portuale – aggiunge – veniamo a conoscenza che il Consiglio superiore dei lavori pubblici non ha dato il via libera al progetto ma richiesto integrazioni. Si dice prassi normale. Sta di fatto che questo ritardo, se prima vi erano dubbi, mette una ipoteca negativa alla possibilità che la Concordia venga nel porto di Piombino. Qui non si tratta di essere o non essere fiduciosi ma semplicemente oggettivi rispetto a dei lavori sul porto complessi di grossa rilevanza che richiedono dei tempi ad oggi incompatibili con i tempi stabiliti per la rimozione della Concordia. Ma, da come si sta svolgendo tutta la vicenda, emerge ancora una volta che i vari livelli dello Stato viaggiano ognuno per proprio conto, una regia unica, ci pare non esista».

Per Sel «rimane importante l'ammodernamento del porto, oggi possibile in relazione al Piano regolatore e grazie all'impegno finanziario, in gran parte, della Regione». Dunque Sel ritiene che «anche la sostituzione di Guerrieri, fine mandato e proroga al 25 gennaio, debba trovare in tempi rapidi una soluzione. Inconcepibile che il tutto sia ritardato quando perché il prescelto non è compatibile (in contrasto con la legge) quando perché il Ministro in carica non condivide la scelta, quando perché un partito vorrebbe imporre il proprio nome a prescindere, risultato la paralisi e un grave danno per l'attività. Si rispetti la legge, basta con le proroghe».

«Inoltre – specifica Benifei – si é detto tante volte, il porto ha bisogno della 398. Anche su questo i ritardi e l'incertezza nei tempi di realizzazione ormai sono cronici. Dovevano partire i lavori nel 2011, siamo al 2014 e ancora non è stato approvato dal Cipe il progetto. Progetto che si ferma al Capezzuolo e che, in relazione all'impegno dell'Autorità Portuale, dovrebbe proseguire fin sulle nuove banchine. Per il resto non se ne sa più niente. Con le decisioni a suo tempo prese, la SS398 doveva essere svincolata dai tempi realizzativi dell'autostrada, di fatto, sembra che la Sat o chi a tenga ben stretta insieme. Risultato: forse avremo l'ampliamento del porto senza un collegamento con la grande viabilità. Piombino e la Val Di Cornia per la gravità della crisi hanno bisogno di risposte e di certezze che ad oggi mancano ma che altresì evidenziano, sul piano delle responsabilità politiche, un giudizio negativo».

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