Il Tirreno

Pd, per il dopo Anselmi la scommessa è Tortolini - Commenta

di Cristiano Lozito
Pd, per il dopo Anselmi la scommessa è Tortolini - Commenta

Per battere Pietrelli si allarga il fronte dei sostenitori del consigliere regionale. Giuliani sa di essere competitivo in primarie aperte, ma deve sciogliere la riserva

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di Cristiano Lozito
PIOMBINO. Il sentiero verso le primarie a sindaco che pareva stretto e tortuoso, per Matteo Tortolini si sta trasformando in un’autostrada.
La direzione comunale di martedì sera, anche se in nessuno degli interventi è stato fatto il nome di qualcuno dei potenziali candidati (Tortolini, appunto, Giuliani, Murzi, Chiarei, Macchioni, con la renziana Martina Pietrelli unica in corsa ufficialmente) di fatto ha tracciato il profilo di un candidato “unitario” anti-Pietrelli che sembra rispondere a quello del consigliere regionale.
Il comun denominatore degli interventi in direzione (c’erano Andrea Manciulli, il sindaco Gianni Anselmi e tutti i dirigenti, vecchi e nuovi), nel quadro dei gravi problemi della città, è la necessità di un sindaco politicamente strutturato, con una capacità di confronto e di mediazione che vada oltre i confini piombinesi, in grado di dialogare con Firenze, Roma e con l’Europa. Nella lettura dei più un profilo disegnato apposta per promuovere Tortolini e bocciare Massimo Giuliani, peraltro considerato l’avversario più pericoloso dai sostenitori del consigliere regionale.
Tortolini voleva dal partito un sostegno che non fosse limitato ai segretari, Valerio Fabiani e Ettore Rosalba, e all’apparato, e se nella direzione è stato tracciato solo un identikit del sindaco ideale per rappresentare una candidatura unitaria dopo i congressi – così almeno viene intesa dal gruppo dirigente, in contrapposizione a quella di Pietrelli – il lavoro dietro le quinte ha portato il risultato che il consigliere regionale auspicava. Ora infatti ad appoggiare Tortolini ci sarebbe anche il capogruppo Claudio Capuano, oltre a tre assessori, Ovidio Dell’Omodarme, Anna Tempestini, Luciano Francardi. Ma pure una parte del sindacato e degli Industriali.
«E’ stato un bel dibattito – chiosa il segretario Ettore Rosalba – che ha chiarito la volontà comune di scremare il numero di candidature. Piombino è in una situazione complessa, di fronte a sfide difficili, e per il dopo Anselmi serve un profilo alto».
Se le regole sulle firme tagliano fuori di fatto Murzi, Chiarei e Macchioni, resta da vedere cosa deciderà di fare Giuliani. Certo non ha molti amici nell’apparato del partito (tra i suoi sostenitori c’è comunque il vicesindaco Lido Francini) ma sa che passato lo scoglio della raccolta delle firme, nelle primarie aperte partirebbe come minimo alla pari sia con Tortolini che con Pietrelli, potendo contare su una grande popolarità in tutti i settori della vita cittadina.
Rosalba intanto ha chiesto e ottenuto dalla direzione un mandato esplorativo sulla possibilità di rinnovare una coalizione con Idv, Comunisti italiani e socialisti. Un tentativo che almeno per Italia dei valori e Pdci pare avere buone chance.
Il segretario ha anche annunciato la nuova segreteria comunale, e le relative deleghe. Dell’organismo fanno parte anche i segretari di circolo e il capogruppo. Segretario: Ettore Rosalba (Porto); Antonio Dorino (Feste e organizzazione); Marco Bonanni (Scuola-Politiche sociali); Lorena Tommasi (Commercio); Valerio Pietrini (Lavoro); Stefano Bianco (Piccola media impresa); Cinzia Cioncoloni (Sanità); Mauro Marini (Rapporti istituzionali); Viola Boldrini (Giovani democratici); Claudio Capuano (capogruppo); Rosetta Fedi (segr. circolo Berlinguer); Marcello Maio (segr. circolo 2 Giugno); Ilvio Camberini (segr. circolo Cotone); Sauro Amerighi (segr. circolo Salivoli); Franco Franchini (segr. circolo Campagna); Pierluigi Rinaldi (segr. circolo Riotorto).
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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