Proteste
Confesercenti: «Pos, mancano i decreti»
PIOMBINO. La Confesercenti interviene per fare un po’ di chiarezza a proposito dell’obbligo di accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito (bancomat), introdotto dall’1 gennaio...
PIOMBINO. La Confesercenti interviene per fare un po’ di chiarezza a proposito dell’obbligo di accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito (bancomat), introdotto dall’1 gennaio per i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali.
«La stessa disposizione normativa - ricorda Confesercenti - prevede però che con uno o più decreti del ministro dello sviluppo economico, di concerto con il ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Banca d'Italia, vengano disciplinati gli eventuali importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati, di attuazione della disposizione e che con i medesimi decreti possa essere disposta l'estensione degli obblighi a ulteriori strumenti di pagamento elettronici, anche con tecnologie mobili. Riteniamo pertanto che, in mancanza delle relative disposizioni attuative, ancora da adottare, si ritiene che l’obbligo non sia attualmente vigente, mancando l’indicazione delle modalità e dei termini di applicazione della norma; oltre che sottolineare, in ogni caso, la mancata previsione di un regime sanzionatorio. Evidenziamo inoltre, in proposito, la presa di posizione a livello nazionale di Rete imprese Italia, che ha sostenuto nei confronti del Governo l’esigenza del rinvio dell’entrata in vigore della previsione normativa, considerato che a oggi non sono ancora stati adottati i decreti attuativi. Rete imprese inoltre ha espresso nei confronti del Governo forti preoccupazioni per i gravi oneri che si abbatteranno sulle imprese, considerato che oltre all’obbligo di pagamento dei costi di attivazione del Pos dovranno sopportare gli ulteriori costi di gestione. A ciò deve poi, ovviamente, aggiungersi il costo delle commissioni su ogni transazione».
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