Sicurezza
Peria: «La mini Imu è un’ingiustizia per gli enti virtuosi»
PORTOFERRAIO. «La mini Imu? Un’ingiustizia per i comuni virtuosi». La presa di posizione è del sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, che interviene in merito alla misura stabilita dal governo....
PORTOFERRAIO. «La mini Imu? Un’ingiustizia per i comuni virtuosi». La presa di posizione è del sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, che interviene in merito alla misura stabilita dal governo. Entro il 24 gennaio nei comuni che hanno fissato l’aliquota per la prima casa sopra il 4X1000 si dovrà corrispondere la differenza, coperta per il 40% dai cittadini e per il 60% - è proprio qui che si nasconde l’insofferenza di tanti sindaci - dallo Stato.
Facciamo un po’ di chiarezza. I cittadini di Portoferraio (in questi giorni tanti si sono recati in municipio per avere dei chiarimenti) non dovranno versare un centesimo per la mini Imu. Portoferraio, infatti, ha confermato l’aliquota base al 4x1000. Non rientra nella categoria dei “furbetti”, ovvero delle amministrazioni che, confidando nell’annullamento dell’Imu per la prima casa, hanno alzato l’aliquota, così da avere indietro dallo Stato cifre più sostanziose come rimborsi. Eppure il governo, per non far pesare tutto il peso del pagamento sui cittadini, ha stabilito di coprire il 60% della differenza tra aliquota base e aliquota ritoccata. Decisione che ha fatto arrabbiare tanti sindaci italiani, compreso Peria.
«Non è giusto – spiega il primo cittadino di Portoferraio – in questo modo i Comuni virtuosi, quelli che si sono fatti in quattro per far quadrare i conti senza ritoccare le aliquote, pagano per gli enti che, al contrario, hanno speculato, cercando di ottenere trasferimenti statali più sostanziosi. Il governo in questo modo toglie risorse preziose a chi si è comportato bene. Quel 60% doveva essere immesso nel fondo di solidarietà e ripartito tra gli enti virtuosi, o magari impiegato per ridurre il cuneo fiscale o per incentivare l’occupazione».
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